“La sonora e secca bocciatura da parte del Consiglio dei Ministri della cosiddetta legge regionale “salva stipendi-dipendenti Don Uva” e che si estende ai rapporti tra Aziende Sanitarie e tutte le strutture private accreditate al SSR, non ci ha colto di sorpresa”.
E' la posizione di Sanità Futura e dell’Anisap, che in una nota fanno sapere come “il 12 novembre scorso, in occasione dell’audizione in Quarta Commissione su richiesta delle Associazioni di categoria della Sanità privata accredita al Ssr (Sanità Futura, Anisap, Fenasp, Federbiologi e Federlab) avevamo messo in guardia il Consiglio Regionale da quelle che per noi erano evidenti violazioni a cui si andava incontro attraverso l’originario testo del ddl della giunta, successivamente emendato attraverso aspetti, per noi, peggiorativi. Ma, sicuramente sotto la pressione di lavoratori e sindacati, nessuno ci ha dato ascolto perché si è preferito perseguire un percorso più semplice, nonostante fosse quello decisamente il meno opportuno. Il Governo, invece, ha riconosciuto la nostra tesi ravvisando violazioni persino di carattere costituzionale (art.117) oltre che verificando l’individuazione di norme in contrasto con l’ordinamento civile e la tutela della salute dei cittadini. E’ ovvio che non esprimiamo alcuna soddisfazione perché siamo di fronte ad una vicenda che riguarda centinaia di lavoratori che hanno gli stessi diritti del personale delle nostre strutture oltre che centinaia di utenti".
bas 07