Nasce anche a Potenza una sezione dell’Associazione Italiana Esposti all’Amianto (Aiea) che, “nel giro di poco meno di un anno, è stata capace di raccogliere il consenso di centinaia di lavoratori, vittime ignare in luoghi di lavoro non opportunamente protetti”.
Lo comunica la sezione Aiea di Potenza in una nota spiegando che “l’associazione si avvale di una equipe di professionisti esperti nel settore (avvocati, medici ed ingegneri) e si prefigge l'obiettivo di rendere giustizia ai lavoratori o ai loro eredi che hanno subito danni dall’esposizione all’amianto e, se necessario, ricorrendo anche alle vie legali”.
“Le indagini statistiche condotte dall’Aiea sulla base dei casi sottoposti alla sua attenzione (in regione Basilicata circa 2.000 sono i lavoratori ed i cittadini che si sono rivolti all’associazione) confermano che è elevata la cancerogenicità e la genotossicità dell'amianto poiché, sono noti, i danni che stanno emergendo sia alla salute umana che all'ambiente”. L’Aiea ritiene indispensabile che anche in Basilicata si istituisca “un tavolo tecnico interistituzionale affinché si dia finalmente corso ad un intervento coordinato affinché ci si possa definitivamente liberare dalla presenza dell'amianto”.
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