Riordino funzioni Province, audizione in prima Commissione

Ascoltato il presidente dell’Upi e della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi

La proposta di legge di iniziativa del consigliere regionale del Pd Piero Lacorazza sulle &ldquo;Disposizioni per il riordino delle funzioni provinciali e delle funzioni regionali d&rsquo;area vasta&rdquo; &egrave; stata al centro della audizione svolta ieri nella prima Commissione (Affari istituzionali) presieduta da Vito Santarsiero (Pd).<br /><br />&ldquo;La bocciatura della riforma costituzionale del 4 dicembre 2016 &ndash; si legge nella relazione &ndash; impone ora di verificare l&rsquo;attualit&agrave; della legge 56/2014, la cosiddetta riforma Delrio, anche in un contesto costituzionale immutato, e la possibilit&agrave; di completare il quadro della legge Delrio lungo le linee tracciate indipendentemente dalla modifica delle regole costituzionali&rdquo;.<br /><br />La proposta di riordino &ldquo;&egrave; finalizzata &ndash; si legge ancora nel documento – alla riorganizzazione delle funzioni regionali e provinciali, in attuazione dei principi di sussidiariet&agrave;, adeguatezza e differenziazione di cui all&rsquo;art.118, comma 1, della Costituzione e al miglioramento continuo delle prestazioni e dei servizi che le pubbliche amministrazioni erogano in favore dei cittadini e delle imprese. Le Province hanno conservato la loro identit&agrave; costituzionale. Seppur depotenziate nella loro autonomia politica, nella dotazione finanziaria e nel corrispondente esercizio delle loro funzioni, esse continuano ad essere il riferimento istituzionale e geografico delle singole comunit&agrave; territoriali ed ente di governo di servizi essenziali per la vita quotidiana di cittadini e imprese. In quanto Enti di area vasta costituiscono l&rsquo;ambito ottimale per le funzioni amministrative nelle materie di competenza regionale che possono essere articolate nel territorio (stazioni appaltanti, forestazione, trasporti) poich&eacute; non richiedono un esercizio unitario a livello regionale e a cui possono partecipare in forma associata anche i Comuni e, in particolare, i piccoli Comuni&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Era non rinviabile &ndash; ha detto Nicola Valluzzi – un punto fermo nella organizzazione delle funzioni che riguardano materie sulle quali la Regione &egrave; competente a legiferare. Molte di quelle attivit&agrave; si sono per progressione ormai stabilizzate avocando la Regione a s&eacute; una serie di funzioni come l&rsquo;agricoltura, le attivit&agrave; produttive, il turismo e poi per la parte dei centri per l&rsquo;impiego e la formazione che sono stati assegnati all&rsquo;agenzia regionale. Restano ancora quelle materie di competenza dell&rsquo;articolo 117, materie di competenza regionale le cui funzioni amministrative sono delegate alle Province come trasporto pubblico, cultura, pinacoteche, biblioteche e musei per le quali occorre porre una parola fine e consentire una programmazione pluriennale. Anche in ordine alle funzioni di assistenza tecnica ai Comuni bisogna favorire l&rsquo;istituzione delle stazioni uniche appaltanti per i lavori pubblici nelle Province a servizio dei Comuni, favorire cio&egrave; attivit&agrave; legate alla gestione centralizzata dell&rsquo;anticorruzione, della trasparenza e della pubblicit&agrave;. Quindi quelle funzioni di assistenza tecnica contemplate nella legge 56 e che all&rsquo;articolo 1 di questa proposta di legge vengono recuperate, vanno rese effettive, vanno incentivate. E l&rsquo;ultima parte, quella che forse manca&nbsp; nella proposta di legge &ndash; ha concluso -&nbsp; &egrave; la necessit&agrave; di una organizzazione originale che riporti servizi pubblici come quello legato alla gestione degli ambiti ottimali di acqua e rifiuti, in capo al controllo democratico dei cittadini perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; bisogno di una nuova agenzia. Quindi meno agenzie, come Egrib, cos&igrave; come per gli stessi consorzi industriali bisogna iniziare ad operare in modo diverso. Se la funzione pubblica &egrave; quella di garantire servizi e manutenzione, non c&rsquo;&egrave; bisogno di nuovi organismi e penso alla semplificazione dei centri del governo locale, provando a riattribuirli al controllo democratico dei cittadini&rdquo;.<br /><br />Alla riunione, oltre al presidente Vito Santarsiero, hanno partecipato i consiglieri Robortella, Lacorazza, Soranno, Romaniello, Pace, Bochicchio, Galante, Benedetto, Rosa, Napoli e Leggieri.<br /><br />L.C.<br />

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