Provincia Pz, Lacorazza chiude evento su 150° di sport nell'Unità

“Anche a partire dallo sport possiamo reagire alla crisi, riscoprendo la forza del carattere identitario della nostra storia e guardando con speranza al futuro".
" C'è una profonda relazione tra 150 anni di storia nazionale, identità, attualità e sport. Non è un caso che in questo momento di difficoltà storica del nostro Paese anche il mondo dello sport sia in crisi. Ma anche attraverso lo sport, che è luogo di aggregazione sociale, il Paese, in questo passaggio epocale, deve sentirsi unito, recuperando spirito di squadra e sentimento nazionale. Ciò è importante, ancor di più, nel Mezzogiorno e nella Basilicata, che vive di piccoli numeri e dove la crisi influisce negativamente sulla coesione. Consapevole di ciò, e credendo fermamente che il benessere di una comunità si misuri con indicatori qualitativi, oltre che quantitativi, la Provincia ha voluto investire in aggregazione e coesione, avviando cantieri per la realizzazione di 13 nuove palestre sul territorio, fruibili anche dalle associazioni sportive, finanziando 84 impianti sportivi (40 già realizzati) per 2 milioni di euro, e sostenendo la pratica sportiva”.

Lo ha affermato il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza nel concludere l'iniziativa “150 anni di sport nell’Unità d’Italia” che si è tenuta a Potenza, prima con un incontro con gli studenti all'Itc Nitti e nel pomeriggio con un convegno al Museo provinciale.

“L'evento – ha sottolineato l'assessore alla Cultura della Provincia di Potenza Francesco Pietrantuono – è entrato a pieno titolo nel programma “150 anni di futuro. Buona Italia a tutti”, ideato dall'Ente per ricostruire il percorso che ha portato all’Unità d’Italia. Un programma che ha voluto declinare le celebrazioni per l'unità attraverso una serie di momenti di riflessione e studio sui grandi temi, come appunto lo sport, che furono importanti nel periodo risorgimentale e che possono ancora incidere nella costruzione della storia attuale”.

Sul ruolo dello sport quale fattore di “integrazione” ed “inclusione” si è soffermato l’assessore provinciale allo Sport Nicola Figliuolo che ha citato, come esempio, la recente Partita della Fratellanza tra i Popoli, nella quale una rappresentanza della Provincia di Potenza ha incontrato i rifugiati dalla Libia, attualmente ospitati a Bella nell’ambito del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) promosso dall’Ente. Figliuolo ha anche ribadito come una delle priorità della Provincia sia quella di sviluppare e migliorare l’impiantistica e i luoghi di aggregazione giovanile del territorio al fine, da un lato di incentivare la pratica sportiva, dall’altro di favorire relazioni e attività sociali.
Nel ringraziare l'amministrazione provinciale, per il percorso di cooperazione intrapreso, il Presidente del Comitato Regionale Aics (Associazione italiana cultura e sport) di Basilicata Francesco Cafarelli ha sottolineato l'importanza di un'iniziativa, il cui obiettivo è quello di inquadrare il ruolo dello sport nel processo di unificazione, nella consapevolezza che studiare il passato può aiutare ad interpretare il presente e a meglio programmare il futuro.

Fulcro centrale del convegno l'intervento del Rettore dell’Università di Urbino Stefano Pivato che ha illustrato ad una interessata platea l'origine dell'affermazione dello sport nella nostra nazione, risalente alla seconda rivoluzione industriale e come tale affermazione sia stata accompagnata inizialmente da aspre polemiche a livello politico, salvo poi essere rivalutata dal fascismo, che comprese le potenzialità propagandistiche dello sport e favorì la nascita del modello sportivo di autoaffermazione della nazione.

Il Rettore, massimo esperto di movimenti sociali in Italia, ha poi sottolineato come lo sport attraversi tutte le più importanti espressioni sociali e sia, dunque, un forte elemento di costruzione dell'identità nazionale. In questo senso, infatti, un grosso valore hanno avuto, nel rinsaldare il senso di appartenenza italiana, le cosiddette “gloriose sconfitte” e i lutti come la “tragedia di Superga”, la morte di Coppi e di Pantani fino a quella recente di Simoncelli.

Ospite d'onore della manifestazione è stato l’atleta olimpionico lucano Donato Sabia, in qualità di testimone privilegiato. Inoltre, sono state consegnate targhe di merito all’associazione Podistica Amatori Potenza per il 4° posto ottenuto nel 25° Turin Marathon e a società, dirigenti e atleti dell’Aics per le attività svolte nel 2011.

Sono intervenuti all'iniziativa anche il presidente del comitato regionale Coni Eustachio Tortorelli e il dirigente scolastico del Liceo delle Scienze Umane “E. Gianturco” di Potenza Antonio Laguardia. Erano presenti, infine, il presidente del Consiglio regionale Folino, il consigliere regionale Scaglione, i consiglieri provinciali Samela, Salicone e Lovallo, e l'assessore comunale Fiore.(r.s.)

BAS 03

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