Prov.Pz. Lacorazza: ora royalties fuori dal Patto di stabilità

Attendiamo con fiducia i provvedimenti ed i fatti concreti che dovrebbero seguire gli annunci, tuttavia le dichiarazioni del ministro dell’Economia Grilli sull’urgenza di varare il decreto che sblocca i pagamenti della Pubblica amministrazione alle imprese subito dopo il via libera delle Camere, sono un passo importante nella direzione che nei giorni scorsi, ed anche questa mattina, abbiamo auspicato per alleggerire i vincoli stringenti del Patto di stabilità.
Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Potenza e dell’Upi Basilicata Piero Lacorazza.
Il Ministro ha annunciato che due sono gli stadi che consentirebbero il pagamento accelerato da parte della P.A. alle imprese: una relazione al Parlamento "di modifica dei saldi, per modificare gli obiettivi di finanza pubblica e creare gli spazi necessari per lo stadio due" e un decreto "che determini forme e modalità" attraverso cui farlo.
Le misure per l'accelerazione, sempre annunciate da Grilli, potrebbero riguardare in particolare: la deroga alle spese 2013 per i cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali comunitari; i debiti di Regioni ed Enti locali: con un allentamento dei vincoli del patto di stabilità interno per consentire l'utilizzo degli avanzi di amministrazione disponibili; con l'esclusione dal Patto di stabilità delle Regioni dei pagamenti effettuati in favore degli Enti locali sui residui passivi a cui corrispondono residui attivi di Comuni e province; con l'istituzione di fondi rotativi per assicurare la liquidità a Regioni ed Enti Locali, con obbligo di restituzione in un arco temporale certo e sostenibile. Si affronteranno, poi,
anche i debiti del comparto sanitario e i rimborsi fiscali pregressi a carico dello Stato, attraverso l'utilizzo delle giacenze di tesoreria.
“Accanto a queste azioni che competono al Governo e al Parlamento è necessario per la Basilicata – ha ribadito Lacorazza – aprire varchi che consentano di escludere dal Patto sia le risorse per la costruzione post-terremoto, come richiesto tra l’altro dalla Conferenza delle Regioni, sia le royalty del petrolio, come da noi proposto da tempo, in quanto risorse di compensazione per i rischi ambientali determinati dalle attività estrattive”. (r.s.)

bas 06

    Condividi l'articolo su: