“Tutti condividiamo l’intervento a gamba tesa per riformare il titolo V della Costituzione, ed in considerazione delle evidenti implicazioni circa il controllo e la gestione delle risorse naturali e finanziarie della Basilicata, si avverte ancor di più la necessità di una politica socialista, autonoma e non subalterna al partito che ha governato l'immobilità degli ultimi 20 anni”.
Lo afferma Raffaele Tantone (Segretario della Federazione dei Giovani socialisti) che in una nota ricorda come nell’intervento al congresso nazionale, a nome dei giovani lucani, si è chiesto al gruppo parlamentare socialista, di fare del petrolio lucano una battaglia nazionale del Psi, poiché il tema energetico non può essere indifferente alle competenze statali, ma non può continuare ad essere ‘subito’ dalle comunità locali interessate. Ancor di più riteniamo, che tale tema dovrà interessare il congresso dei socialisti lucani, poiché risulta evidente come un tavolo dei sindaci della Val d'Agri, non esaurisca la questione petrolifera. Su tutti l’intervento del sindaco di Pisticci, che giustamente spiega come nel suo comune avvengono lavorazioni connesse al ciclo del petrolio fortemente impattanti, e che nonostante questo richiede una programmazione regionale condivisa, per una distribuzione non sterile ed egoistica delle royalties”.
Tantone ricorda che “al primo posto nel programma socialista per le prossime amministrative, poniamo il superamento dei piccoli municipi, per mettere in comune la gestione ambientale, dei trasporti, dei servizi sociali, della formazione lavoro, scuole e sanità, per migliorare accessibilità e vivibilità”.
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