Politica; Potenza (Pu): massima vigilanza su nuova fase di governo

"Il momento che il Paese sta attraversando è delicatissimo. Vengono messi in discussione il ruolo del massimo organo legislativo, il consueto iter che porta alla nomina di un governo, lo stesso senso del sistema politico nazionale. Un momento che il partito dei Popolari Uniti sta seguendo con estrema attenzione".
Lo afferma il coordinatore dei Popolari Uniti Antonio Potenza, secondo cui “la sequenza di ben tre governi nati fuori dal consueto percorso che passa dalle urne esaspera l’immagine della politica come di un mondo lontano anni luce dal comune cittadino. E rischia di tendere oltremodo la corda già molto tesa del nervosismo che serpeggia nella popolazione. Insomma, una situazione esplosiva. Questa è l’occasione, per i protagonisti della politica nazionale, i partiti, di smetterla di navigare a vista, tenere la barra dritta e magari indicare la rotta giusta. Sicuramente – prosegue Potenza – ora i partiti devono (e sottolineo 'devono' perché si tratta di un obbligo morale) assicurare una vigilanza totale e costante sull’attuale frangente. Mentre sono in gioco i principi fondamentali di uno Stato democratico, mi sembra che ci sia un’eccessiva disattenzione. Se si lascia passare il principio che la scelta di un governo possa essere presa nella sede di un partito, le conseguenze potrebbero essere pericolose. Questa volta è Renzi, la prossima volta a sfruttare questo precedente potrebbe essere qualsiasi avventuriero politico, magari un magnate o – faccio un esempio estremo – un militare”. Minimizzare, distrarsi o addirittura fare finta che sia tutto normale, in queste circostanze – aggiunge Potenza – è un delitto perpetrato nei confronti del popolo italiano.
“Molti esponenti politici, anche importanti – aggiunge Antonio Potenza – sembra abbiano fretta di concludere tutto subito. Da parte nostra, invece, il contesto viene monitorato con la massima ponderatezza. Forse anche perché ci chiamiamo Popolari, e dunque l’attenzione al punto di vista della comunità, del cittadino, non viene mai meno”.

bas 07

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