Piano forestazione, Rosa (Pdl)da noi bocciatura senza sconti

Il voto politico del Popolo della Libertà, spiega il consigliere, stronca il Piano e non poteva essere altrimenti. Ci siamo ritrovati all’ennesimo atto fotocopia di un documento datato

“Il Pdl di Basilicata ha bocciato senza sconti e senza appelli il Piano di Forestazione 2012 della Regione Basilicata. Il mio voto, quello di Mariano Pici (coord. provinciale Potenza), Mario Venezia (vice coord. vicario provinciale Matera) e Nicola Pagliuca (capogruppo regionale) non lascia dubbi né possibilità di valutazioni”. A sottolinearlo il consigliere regionale e vice coordinatore viario regionale del Pdl, Gianni Rosa, il quale spiega che “il voto politico del Popolo della Libertà stronca il Piano e non poteva essere altrimenti. In Consiglio regionale ci siamo ritrovati all’ennesimo atto fotocopia di un documento datato come se il tempo non passasse mai nelle terre della Lucania. Nulla valgono le scuse di un cambio di Giunta. Quella lunga verifica l’hanno decisa i partiti della maggioranza, quindi se ne assumano le responsabilità politiche, e poi non dimentichiamo la continuità amministrativa delle scelte. In vero risalta la latitanza della politica e l’inerzia del dipartimento Ambiente che ripropone una programmazione con le stesse pecche e le medesime metodologie del passato. Parliamo di una dote finanziaria di 42 milioni di euro”.

“Che cosa ha fatto l’ex assessore Agatino Mancusi in quest’ultimo anno si chiede il consigliere Rosa. Nulla, salvo affermare che tutto era a posto compreso Pertusillo, Centro Oli e anche Fenice. E l’attuale assessore Mazzocco? Ormai è sempre più sulla scia del De Filippo pensiero ovvero reclame ed annunci a suon di comunicati stampa ma senza essere poi conseguenti nelle scelte reali. Ecco cosa affermava il neo assessore Mazzocco il 13 febbraio scorso, quando gli veniva ricordato della scadenza prossima del piano forestazione: "Diventa necessario ripensare il ruolo secondo una visione moderna ed innovativa, che agisca in forma integrata con altre figure professionali, per affrontare i problemi emergenti nel settore della tutela, della pianificazione e della valorizzazione del territorio agro forestale e del paesaggio. Il risultato è stato, invece, la presentazione di un atto sfacciatatamente uguale a quello del 2011”.

“Eppure – continua Rosa – la legge regionale parla chiaro, la 42 del 1998, all'articolo 6 recita: "La Regione Basilicata provvede a dotarsi del piano per la salvaguardia e la valorizzazione ambientale e forestale". Sempre l'articolo 6 indica la strada del piano a validità pluriennale e nel successivo articolo 7, si richiamano i piani annuali frutto diretto di quelli pluriennale. Nella seduta consiliare del 3 aprile ci è stato chiesto di discutere del nulla e votare sul nulla. Questo fantomatico piano di forestazione 2012, ereditato da Mancusi, non rispetta assolutamente lo spirito della legge, cioè la salvaguardia e la valorizzazione ambientale e forestale. Non è la prima volta che in Consiglio regionale arrivano provvedimenti all'ultimo minuto, da adottare con urgenza al fine di recuperare ‘l’ emergenza’ che in questo caso è costituita dal dover ‘assistere’ 4.000 lavoratori. La realtà è ben altra, il Governo De Filippo & C. non ha un disegno strategico in nessun settore e non ha un orizzonte politico da raggiungere se non la mera gestione del potere, lo sperpero delle risorse pubbliche ed il mantenimento dello status quo in Basilicata. La programmazione, lo sviluppo, le politiche innovative sono pericolose per l’oligarchia perché fanno saltare quegli schemi di sudditanza anche psicologica che ha l’essere umano, quando non ha un reddito certo e vive nella precarietà. Così è la Forestazione: meglio procedere con una falsa programmazione che non crea un vero posto di lavoro, che non si pone come obiettivo l’utilizzo produttivo delle risorse boschive e procede invece con le logiche dell’assistenzialismo e della clientela”.
“Il Popolo della Libertà – aggiunge il consigliere – invece è per lo sviluppo e la creazione di una filiera che permette la creazione di posti di lavoro certi e sicuri: crediamo nella libertà dell’individuo e senza filosofeggiare si sa che senza una certezza del futuro e una sicurezza economica la vera libertà non esiste”.

“Ai tanti lavoratori del settore, ai cosiddetti forestali – conclude Rosa – rivolgiamo un appello: non lasciatevi ingannare da chi dice che ha votato questo provvedimento per un presunto senso di responsabilità o per venirvi incontro alle vostre esigenze lavorative: è il contrario perchè questi ‘politicanti’ hanno tutto l’interesse a farvi rimanere precari all’infinito. Il loro potere si basa sulla vostra incertezza, ricordatevelo”.

    Condividi l'articolo su: