Piano Forestazione, Pagliuca: “Un atto sotto osservazione”

Il capogruppo Pdl: “Auspichiamo che il prossimo Piano promuova una filiera del legno in una Basilicata che per circa il 40 per cento è ricoperta da foreste dove l’integrazione tra pubblico e privato potrà creare posti di lavoro stabili e non precari”

“Mai come in questo caso, la sola lettura del voto finale sul Piano di forestazione si rivela non sufficiente a far comprendere la volontà del Popolo delle Libertà. La bocciatura del piano annuale di forestazione è stata unanime”. Lo sostiene il presidente del gruppo Pdl in Consiglio regionale, Nicola Pagliuca sottolineando che “gli interventi in discussione generale dei colleghi Mattia e Rosa hanno evidenziato in modo univoco le carenze di questo ennesimo atto fotocopia del passato”.

“Il neo assessore Mazzocco, prima in Commissione e poi in Aula – aggiunge Pagliuca – ha prospettato per il futuro una modifica sostanziale del Piano forestale più aderente alla visione da noi indicata. Per questo motivo ho inteso, raccolto l’univoco dissenso sul piano annuale, lasciare ai colleghi una elasticità di voto che potesse lanciare una apertura di credito al neo assessore per il futuro. Il voto del gruppo non è, quindi, frutto di una casualità ma, al contrario, di una precisa indicazione che pone sotto osservazione i comportamenti futuri dell’assessore al ramo. L’astensione non è un voto a favore e mezza astensione è solo un piccolo investimento sull’operato futuro che potrà evolversi in fiducia piena solo a condizione che la forestazione non sia più solo assistenzialismo”.

“Ai tanti che si interrogano sul significato di forestazione produttiva rispondo segnalando l’assurdo dell’unico caso in cui combinando i fattori di produzione non si realizza un ricavo. Terra, capitale e lavoro sono i fattori di produzione per antonomasia ed in questo caso, la combinazione di questi tre fattori non produce risultato. Il prossimo piano – conclude il presidente del gruppo Pdl – auspichiamo che possa contenere novità sostanziali capaci di promuovere una filiera del legno in una Basilicata che per circa il 40 per cento è ricoperta da foreste dove l’integrazione tra pubblico e privato potrà creare posti di lavoro stabili e non precari”.

    Condividi l'articolo su: