“Sistemazione idraulica a difesa delle infrastrutture del Basso Basento: dopo 30 anni, lavori quasi nulli e 41 milioni di Euro in fumo”
“Una torbida storia – dice Perrino – dai contorni sconcertanti ed è giunta all’attenzione della seduta di prima Commissione odierna (poi rinviata): importi e date sono fondamentali per cercare di districare il groviglio degli atti amministrativi e processuali che si sono susseguiti in 28 anni, con esiti disastrosi, soprattutto per le finanze regionali, e senza che venissero individuati i responsabili. Un’altra vicenda inquietante da portare, probabilmente, all’attenzione della Corte dei Conti, anche se molti profili di responsabilità saranno sicuramente prescritti. Ecco – esplicita il consigliere – la ricostruzione sintetica della lunga e raccapricciante vicenda. Con la delibera di Giunta la Regione Basilicata accetta di firmare l’ennesima transazione vergogna: nella tabella riportata in allegato sono evidenziati l’importo in euro dei soldi pubblici che la Regione ha sborsato, man mano, nel corso di un arco di tempo quasi trentennale. Con il saldo finale a carico delle finanze regionali di 42.154.499,47 euro. Per cosa? Nulla o quasi. Lavori (lavori di sistemazione idraulica a difesa delle infrastrutture del Basso Basento) non eseguiti o eseguiti molto parzialmente e frammentariamente. Una montagna di soldi sottratta alla collettività in primis lucana. E che hanno pagato, ovviamente, i lucani”.<br /><br />“Per le vicende riportate nella tabella in allegato – continua Perrino – la Regione Basilicata ha pagato la sontuosa cifra di 46.454.499,47 euro (incluso imposte) per un appalto eseguito quasi per nulla. Oggi si tira fuori una ‘Proposta di transazione tra Regione Basilicata e ICLA Spa (e Clelia Finance Srl) che, a fronte dei 46 milioni e quasi 500 mila euro incassati, ne restituiscono 4.300.000 alla Regione Basilicata per chiudere ogni pendenza e rinunciare “irrevocabilmente” ad ogni ulteriore azione. Saldo finale a carico delle finanze regionali: 42.154.499,47 euro. E i responsabili? – chiede Perrino – I Dirigenti regionali? Ufficio Legale incluso? Dove sono? Impuniti?”.<br />