Natuzzi; Feneal Uil: accordo salvaguarda Made in Italy

“Un accordo storico che salvaguarda il lavoro ed il ‘made in Italy’, puntando ad evitare le delocalizzazioni e realizzando un progetto di reindustrializzazione del distretto che vedrà il coinvolgimento di istituzioni, organizzazioni sindacali e datoriali attraverso una cabina di regia”.
Così la Feneal Uil ha definito l’accordo Natuzzi firmato oggi a Roma.
Il sindacato ricorda che “l’accordo riduce l’esubero strutturale da 1726 lavoratori a 1506 unità, di cui 1380 in area produzione e 126 in ambito corporate, attraverso una riorganizzazione del lavoro tra gli stabilimenti del Gruppo, con la chiusura di Ginosa e del polo logistico di La Martella e, conseguentemente, il trasferimento e la ricollocazione delle attività negli stabilimenti di Laterza,Iesce Santeramo e Iesce Matera. Per i restanti lavoratori si prevedono un piano di incentivazione volontaria all’esodo (per un massimo di 600 unità) ed un piano di rioccupazione per circa 850 lavoratori”.
Feneal Uil fa anche sapere che vigilerà perché l’accordo “venga attuato in tutte le sue parti”.

bas 08

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