Multa Ue all’Arbea, consiglieri Pdl interrogano De Filippo

Gli esponenti del “Popolo della Libertà” in Consiglio regionale Rosa, Venezia e Pici chiedono lumi al governatore lucano sullo stato del contenzioso con la Commissione Europea per le inadempienze Arbea relative agli anni 2007, 2008 e 2009

“’L’Arbea non sa da toccare’ è il coro quasi unanime del Consiglio regionale di Basilicata, organo sovrano della nostra Regione specie quando si tratta di proteggere piccoli e grandi interessi di cui l’oligarchia nostrana è portatrice. Ma il mondo va ben oltre i confini della regione, comprende anche Bruxelles ove essendo ‘tanto cattivi’ l’Arbea l’hanno toccata con una punizione esemplare da 86 milioni di euro causa le inadempienze della stessa per gli esercizi finanziari 2007, 2008, 2009”. E’ quanto sostengono i consiglieri regionali del Pdl, Gianni Rosa, Mario Venezia e Mariano Pici sottolineando che “quando denunciammo l’accaduto acquisimmo le rassicurazioni dell’assessore Mazzocco in quanto la prevista procedura conciliativa da espletare avrebbe senz’altro modificato la situazione. Intanto, i sindacati di categoria rimanevano nel più assoluto silenzio”.

“Oggi – continuano i consiglieri dell’opposizione – acquisiamo informalmente la notizia (l’assessore Mazzocco in tutti questi mesi ha ritenuto opportuno tacere) che il 27/05/2011 la Commissione Europea Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale tramite il suo Organo di conciliazione ha deciso che per il caso 11/IT/471 ‘Accreditamento Arbea’ non sia possibile addivenire ad alcuna transazione, ovvero la multa resta nella sua interezza e va pagata. Unica speranza un ricorso alla Corte Europea nell’attesa che abbia pietà verso l’Agenzia regionale e verso chi l’ha maldestramente guidata sin dalla fondazione ai nostri giorni nel segno della ‘Filiera e della Clientela’”. “Intanto per ora tocca all’Italia pagare, che si rifarà sui trasferimenti in favore della nostra regione e quindi – affermano Rosa, Venezia e Pici – chi subirà realmente le conseguenze saranno gli operatori, le aziende ed il mondo dell’agricoltura”.
A parere dei consiglieri “è ovvio che anche questa circostanza conferma che la nostra proposta di legge di soppressione di questo ente ormai inutile se non alla casta lucana, bocciata trasversalmente in Consiglio regionale, era corretta ed avevamo visto giusto nel ritenere superfluo, anzi dannoso il suo operato e la sua stessa esistenza. Ma ai nostri illuminati censori piace tenere i doppioni, apprezzano le inefficienze e preferiscono buttare milioni di euro per far galleggiare un rottame pubblico che ha fatto male, fa male e continuerà a fare male all’agricoltura lucana. Eppure soldi, tanti soldi sono stati buttati sul disastro Arbea, cui si aggiungono i 1.700.000 euro con i quali si sono state assunte altre 28 unità che servono (secondo i governanti) a dar forza, o le consulenze del Formez che invia altra gente per fornire un supporto tecnico. E’ evidente che Arbea viene difesa a spada tratta con le parole del politichese, mentre è praticamente utilizzata per altri scopi dai politicanti, anche nella gestione del personale”.

“Mentre a Bruxelles si preparava la condanna – proseguono ancora i consiglieri del Pdl – a Potenza si trasferivano tre dirigenti da Arbea per spostarli alla presidenza della Giunta”. “Quale è la logica? – si domandano – mentre la U.E valutava inadeguato il lavoro di Arbea, in Basilicata si procedeva a premiare anche economicamente i funzionari con le Poc. Mentre qualche anno fa la commissione d’inchiesta interna della Regione valutava negativamente anche la composizione dell’organigramma di Arbea, ancora oggi registriamo che vi sono pochi dipendenti tecnici e professionali a discapito di una pletora di amministrativi. Verrebbe la domanda: ma sui campi chi ci va?” “Per ora sappiamo soltanto che la Commissione Europea tramite il suo organo di conciliazione ha deciso che per il caso 11/IT/471 Arbea non sia possibile alcuna conciliazione (punto C. "VIEWS OF THE CONCILIATION BODY" 6.1 "the Conciliation Body does not see a possibility for reconciliation in this case"). Tramite l’ennesima interrogazione – concludono Rosa, Venezia e Pici – abbiamo chiesto al presidente De Filippo quale sia attualmente lo stato del contenzioso con la Commissione Europea per le inadempienze Arbea per gli esercizi finanziari 2007, 2008, 2009 e quali provvedimenti sono stati adottati o si ritiene utile adottare. Per favore, che l’assessore al ramo ci fornisca una risposta chiara e precisa e che lasci stare il Governo nazionale, perché la colpa è solo e soltanto lucana, aggravata anche nel suo breve ma negativo operato in Giunta regionale”.

    Condividi l'articolo su: