Audizione del dirigente generale del Dipartimento Presidenza della Giunta Vito Marsico. Previsti più fondi per gli investimenti ma anche maggiori tagli ai trasferimenti statali
Più fondi per gli investimenti (Matera 2019, viabilità, dissesto idrogeologico, occupazione, forestazione) ma anche maggiori tagli dei trasferimenti statali per la spesa corrente. Ruota intorno a questi due fattori contrastanti la manovra finanziaria della Regione Basilicata per il 2016 che le Commissioni consiliari permanenti hanno iniziato ad esaminare oggi nella seduta congiunta dedicata all’approfondimento dei disegni di legge sulla “Legge regionale di stabilità 2016” e sul “Bilancio di previsione pluriennale 2016/2018”.<br /><br />Dalle leggi di stabilità nazionali del 2015 e del 2016 derivano tagli alle Regioni per complessivi 6 miliardi e 300 milioni. Per la Basilicata, sulla base di una simulazione legata alla percentuale prevista nei riparti del settore sanità (0,9 per cento), il taglio per il 2016 ammonterebbe a circa 57 milioni di euro (20 per la sanità e 37 per trasporti, politiche sociali, non autosufficienza e altri finanziamenti nazionali), a cui si aggiungerebbe una riduzione delle royalties relative alle attività petrolifere pari a circa 50 milioni di euro. Complessivamente si ipotizza quindi un taglio di 107 milioni di euro a valere sulla parte del bilancio 2016 che riguarda la spesa corrente. E sulla base di questa previsione è stata impostata la manovra finanziaria per il 2016.<br /><br />Ad illustrare la manovra Vito Marsico, dirigente generale del Dipartimento Presidenza della Giunta affiancato da Alessandra Campa, dell’Ufficio Risorse finanziarie e Bilancio.<br /><br />“Rispetto alle precedenti manovre – ha detto Marsico – la legge di stabilità si compone solo di 12 articoli. E’ la conseguenza dell’impatto molto forte per un verso delle riduzioni dei trasferimenti da parte dello Stato, per l’altro verso della riduzione delle royalties sia per la diminuzione del prezzo dei barili sia per la diminuzione dei quantitativi estratti. Il tutto quantificato con un effetto negativo di circa 100 milioni di euro. Siamo di fronte dunque ad un bilancio di contenimento con buone prospettive per gli investimenti tra fondi strutturali, Fsc, fondi per Matera, consistenti dotazioni finanziarie ma con contrazioni sempre più significative sulla spesa corrente che rischia di condizionare anche la spesa per investimenti”.<br /><br />“Le riduzioni o i maggiori oneri da parte del governo – ha aggiunto il dirigente come esempio – nel solo settore della sanità, a parità di risorse trasferite, si aggirano intorno ai dieci milioni di euro. Per quanto riguarda le royalties oggi vengono estratti 70 mila barili al giorno con quotazioni al di sotto dei cinquanta dollari. Rispetto alla cifra prevista nell’assestamento nel 2015 c’è stata una ulteriore riduzione. I fondi a disposizione per la spesa corrente si attestano fra i 400 e i 500 milioni di euro ed una contrazione di 100 milioni di euro rispetto a queste cifre comporterà inevitabilmente il rinvio di alcune spese agli anni successivi”.<br /><br />“Nell’ambito del dialogo con Eni – ha continuato Marsico – ci sarà il tentativo per spingere il colosso petrolifero ad acquistare quote di CO2 anche dalla Regione Basilicata. Questa possibilità è subordinata al fatto che venga certificato il patrimonio forestale. Il Ministero ha ritenuto di utilizzare i 95 milioni previsti nel 2012 solo per la carta carburante e non anche per misure sociali. Per quanto riguarda le annualità 2013-2014, mentre l’accordo Pittella – Vicari prevedeva 75 milioni per il 2013 e 55 nel 2014, ci sono tredici milioni in più per il cui utilizzo dovranno decidere i 12 presidenti delle Regioni interessate”.<br /><br />Nei prossimi giorni saranno forniti ai componenti le Commissioni maggiori dettagli sulla spesa per investimenti previsti nel bilancio regionale.<br /><br />Per le attività socioassistenziali è previsto un finanziamento di 51 milioni di euro (per il triennio 2016/2018), mentre per il piano straordinario per la disabilità lo stanziamento è di 9 milioni di euro (per il triennio 2016/2018). Nel 2016 per il diritto allo studio si prevede uno stanziamento di 4,2 milioni di euro e per gli Lsu di 5,3 milioni di euro. Nel campo sanitario saranno effettuati investimenti per complessivi 18,5 milioni di euro (2 meuro per sostituire le apparecchiature obsolete, 6,5 meuro per il polo di Maratea, 5 mauro per il potenziamento della rete sanitaria ed ospedaliera), 3 meuro per l’Asp, 750 mila euro per il Centro di medicina ambientale, 2 mauro per la radioterapia al San Carlo di Potenza). Con risorse regionali sarà assicurato il sostegno a diverse iniziative per la promozione del sistema Basilicata: 1 milione di euro per Matera 2019, 1,5 milioni di euro per le leggi sulla cultura e sullo spettacolo, 1,1 milioni di euro per le attività educative e culturali (pubblica lettura, università della terza età, scuola di restauro, ecc.), 2,9 milioni di euro per la rivitalizzazione dei centri storici a fini turistici.<br /><br />Fra le cosiddette “misure indistinte” (fondi regionali destinati a diversi settori) si segnala infine lo stanziamento di 75 milioni di euro per i trasporti, di 10 milioni di euro per i Consorzi di bonifica, di 5 milioni di euro per l’Associazione regionale allevatori, di 3 milioni di euro ai Comuni per interventi di somma urgenza, di 9 milioni di euro per l’efficientamento energetico delle abitazioni private.<br /><br />Hanno partecipato ai lavori della seduta congiunta delle Commissioni consiliari, oltre ai presidenti Santarsiero (Pd), Rosa (Lb-Fdi), Pietrantuono (Psi) e Bradascio (Pp), i consiglieri Romaniello (Gm), Leggieri e Perrino (M5s), Robortella, Polese, Giuzio, Miranda Castelgrande, Spada (Pd), Benedetto (Cd), Mollica (Udc), Napoli e Castelluccio (Fi).