Il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza è intervenuto questa mattina presso l’hotel Hilton Garden Inn, a Matera, dove è in corso la Giornata regionale sul turismo, sottolineando come essa rappresenti un utile e costruttivo momento di confronto sulle politiche di promozione e valorizzazione della nostra regione, di cui va dato atto alla Regione Basilicata, all’assessore al Turismo Erminio Restaino, all’Azienda di promozione turistica regionale e ai tanti operatori e imprenditori di qualità che il nostro territorio esprime in questo importante settore.
Lacorazza si è inoltre soffermato sull’importanza di alcune questioni legate a doppio filo allo sviluppo del turismo in Basilicata
In primo luogo è necessario a suo avviso definire, nell’ambito di una regia regionale che stabilisca gli obiettivi, e con una chiara attribuzione di ruoli e funzioni ai diversi enti, come si organizza il territorio in relazione a due importanti strumenti di pianificazione: il piano paesistico regionale e i piani strutturali provinciali. Ciò non solo per ordinare i vari strumenti di programmazione del territorio (ad esempio i piani dei parchi), ma soprattutto per cogliere in tempi rapidi gli obiettivi di una programmazione di qualità, di eccellenza e di “distinzione”, come richiesto del resto dalla strategia Europa 2020, i cui pilastri sono la crescita intelligente, la crescita inclusiva e la crescita sostenibile, rendendo efficiente l’uso delle risorse e rilanciando la nostra competitività.
Il rafforzamento delle azioni di promozione del territorio deve poi procedere necessariamente di pari passo con un nuovo assetto delle infrastrutture e della mobilità della regione. Occorre da un lato essere agganciati ai principali snodi del Mezzogiorno, con la piena integrazione di strutture extra regionali come gli aeroporti di Napoli, Pontecagnano e Bari, e dall’altro avvicinare la Basilicata a se stessa, attraverso una mobilità più agevole tra un paese e l’altro. Temi questi che devono essere contenuti necessariamente nel Piano per il Sud, che riguarda la nostra regione, ed in particolare stare al centro della negoziazione tra Regione e governo che vedrà nei prossimi giorni la firma del memorandum d’intesa.
Quanto più, inoltre, la traiettoria di sviluppo punta sul turismo tanto più è importante investire per fare della qualità ambientale un elemento di forza ed un valore aggiunto. Una regione caratterizzata dalla presenza di un termovalorizzatore e dai grandi investimenti per l’estrazione degli idrocarburi deve mirare a rafforzare il sistema del monitoraggio, per accompagnare la spinta positiva della promozione e della valorizzazione del territorio con l’autorevolezza e il rigore dei controlli, garanzia di qualità dell’ambiente e tutela della salute dei cittadini.
La leva del turismo può dunque rappresentare un settore trainante dell’economia locale, a patto però che le azioni messe in campo siano accompagnate e orientate con una formazione mirata, frutto di una chiara definizione di compiti, ruoli e funzioni dei diversi enti preposti, per aumentarne la qualità e l’efficacia. A tal proposito i patti formativi locali, oggetto di un’intesa tra Provincia, Regione, scuola e territorio, rappresentano uno strumento cardine di coordinamento delle politiche rivolte alla formazione ed all'istruzione e possono trovare proprio nelle vocazioni “turistiche” uno degli assi portanti attorno a cui costruire partnership in grado di sostenere le principali dinamiche di sviluppo dei territori e creare conseguenti opportunità occupazionali. (r.s.)
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