In IV Ccp esame pdl su “Produzione agricola di qualità”

Auditi i responsabili di Cia, Coldiretti, Confagricoltura e il funzionario dell’Ufficio veterinario ed igiene alimenti del dipartimento “Politiche della persona”

In quarta Commissione consiliare (Politica sociale) riunitasi con la presidenza del consigliere Bradascio (Pp), iniziato l&rsquo;esame della proposta di legge su &rdquo;Sviluppo della produzione e vendita diretta di piccoli quantitativi di prodotti agricoli locali tradizionali di qualit&agrave;&rdquo;, d&rsquo;iniziativa dei consiglieri Romaniello (Gm) e Cifarelli (Pd).<br /><br />La proposta di legge intende disciplinare le operazioni di macellazione in locali multifunzionali aziendali agricoli, la relativa trasformazione e vendita diretta di piccoli quantitativi di prodotti carnei primari e trasformati di bovini, ovini, caprini e suini, di propriet&agrave; e allevati in aziende, nel rispetto dei requisiti igienico &ndash; sanitari, di benessere animale e della tracciabilit&agrave;. L&rsquo;obiettivo fondamentale &egrave; quello di orientare l&rsquo;intero procedimento verso una semplificazione del &ldquo;Pacchetto igiene della Commissione europea. Con l&rsquo;approvazione della norma si rende possibile, come tra l&rsquo;altro alcune altre regioni hanno fatto, la macellazione nel rispetto di tutte le norme igienico&ndash; sanitarie e dei regolamenti Cee nelle aziende agricole della regione. E&rsquo; istituito un database nel quale, a seguito di apposita richiesta, vengono inseriti gli allevatori che intendono effettuare la macellazione di piccoli quantitativi di prodotto locale tradizionale. Definiti i requisiti dei locali per la macellazione e data particolare attenzione ai servizi igienici, cos&igrave; come alla identificazione e tracciabilit&agrave;. Nella pdl previsto, inoltre, un articolo sull&rsquo;alleviamento delle sofferenze degli animali ed un altro sulla trasformazione, conservazione e vendita del latte e dei prodotti carnei bovini, ovi &ndash; caprini e suini. Dettate le regole per la trasformazione in azienda dei propri prodotti primari da parte degli Osa (Operatori settore alimentare) e per l&rsquo;approvvigionamento di acqua, nonch&eacute; le caratteristiche dei locali per il deposito e la conservazione dei capi macellati. Previste la degustazione di prodotti aziendali, le norme per la stagionatura, la calendarizzazione delle macellazioni e i relativi controlli.<br /><br />Nel corso dei lavori sono stati auditi i rappresentanti della Cia ( Confederazione italiana agricoltori), Nicola Figliuolo che ha espresso l&rsquo;assenso della sua organizzazione in merito &ldquo;ad uno strumento che smuove le acque ferme del comparto agricolo e che, finalmente, parla di &lsquo;sviluppo&rsquo;, inteso quale possibilit&agrave; concreta di un miglioramento reddituale degli imprenditori. La proposta di legge che mira all&rsquo;aumento delle capacit&agrave; economiche aziendali&nbsp; &ndash; ha detto &ndash; &egrave; senz&rsquo;altro condivisibile, verificandone il rispetto dei crismi di legge e tenendo conto che gi&agrave; in altre Regioni, soprattutto del Nord, si riesce ad operare seguendo modalit&agrave; semplificate. Sburocratizzare il settore agricolo &ndash; ha precisato Figliuolo &ndash; in attesa dell&rsquo;approvazione del Piano di sviluppo rurale&rdquo;. Il rappresentante della Coldiretti, Stefano Gianmaria, ha sottolineato&nbsp;che &ldquo; &egrave;&nbsp;pregevole l&rsquo;obiettivo condiviso circa la finalit&agrave; di orientare l&rsquo;intero procedimento verso una semplificazione del &lsquo;Pacchetto igiene&rsquo; della Commissione europea. Altri elementi fondamentali &ndash; ha continuato &ndash; riguardano la tutela della salute e l&rsquo;alimentazione. La Coldiretti &ndash; ha poi comunicato &ndash; si riserva di presentare un documento pi&ugrave; dettagliato dopo la prima disamina della pdl che pone in prima linea la differenziazione tra prodotti primari e trasformazione, nell&rsquo;ambito di una disciplina di vendita diretta da rivedere per una pi&ugrave; corretta esecuzione dei vari passaggi&rdquo;. L&rsquo;esponente della Confagricoltura, Roberto Viscido, ha essenzialmente posto l&rsquo;accento sulla &ldquo;esatta configurazione di azienda agricola e sul vincolo della quantit&agrave; della macellazione, evitando di penalizzare le aziende pi&ugrave; grandi&rdquo;.<br /><br />Presente in Commissione, il responsabile dell&rsquo; &ldquo;Ufficio veterinario ed igiene alimenti&rdquo; del dipartimento regionale &ldquo;Politiche della persona&rdquo;, Gerardo Salvatore, che ha definito &ldquo;legittima la volont&agrave; di trovare una nuova norma da parte della Regione chiarendo, per&ograve;, il concetto che gi&agrave; oggi i regolamenti comunitari consentono di adempiere a tutta una serie di operazioni, tra l&rsquo;altro, la stagionatura e senz&rsquo;altro la macellazione. Questo senza abdicare ad alcunch&egrave; e senza voler scoraggiare l&rsquo;approvazione di una norma regionale che metta in riga le linee guida secondo cui operare. Definire &ndash; ha sottolineato Salvatore -&nbsp; chi fa cosa e con quali finalit&agrave; e modalit&agrave;. Una pdl, in definitiva, da chiarire meglio nei suoi vari aspetti, non ultimo quello riguardante la presenza del veterinario. In un alveo di tracciabilit&agrave; &ndash; ha concluso &ndash; delineare con precisione i prodotti tradizionali e i requisiti indispensabili per le attrezzature ed i locali&rdquo;.<br /><br />All&rsquo;unanimit&agrave; i componenti la Commissione hanno deciso di rinviare la discussione per approfondire i vari aspetti legislativi della norma in itinere. Il presidente Bradascio, a margine dei lavori, ha dichiarato: &ldquo;Dopo aver svolto le audizioni con i rappresentanti delle organizzazioni di settore &egrave; stato ascoltato il responsabile del Dipartimento regionale che ha sottolineato la necessit&agrave; di armonizzare la proposta di legge con la normativa nazionale e quella europea nello spirito della semplificazione. La Commissione ha, pertanto, inteso demandare al responsabile regionale il compito della revisione, in tempi brevi, della normativa ed ha, altres&igrave;, ritenuto di affidare alle associazioni di categoria l&rsquo;incarico relativo alla presentazione degli emendamenti e delle modifiche che si intendono proporre&rdquo;.<br /><br />Hanno preso parte alla seduta odierna&nbsp;dell&#39;organismo consiliare, oltre al presidente Luigi Bradascio (Pp), i consiglieri Giannino Romaniello e Aurelio Pace (Gm), Gianni Rosa (Lb-Fdi), Francesco Pietrantuono (Psi), Francesco Mollica (Udc), Gianni Leggieri (M5s), Carmine Miranda Castelgrande, Mario Polese, Roberto Cifarelli e Achille Spada (Pd).<br />

    Condividi l'articolo su: