"Come FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL di Matera e Basilicata, esprimiamo una forte preoccupazione per la situazione che si sta determinando negli appalti dei servizi di pulizia, sanificazione e ausiliariato a seguito dell’ultimo provvedimento di “spending review” in materia di spesa sanitaria previsto dal D.L. 78/2015 convertito in legge agli inizi dello scorso mese di agosto.
La questione di fondo che viene in evidenza è che sul piano generale i succitati provvedimenti, di fatto, assumono sempre la connotazione di tagli lineari indiscriminati che si traducono in riduzione dei servizi e prestazioni fondamentali per la tutela della salute delle persone, e quasi mai in una vera e propria revisione della spesa in grado di colpire in modo selettivo e mirato le sacche ancora persistenti di sprechi e inefficienze in cui, peraltro, si annidano spesso anche fenomeni di corrutele". Così in una nota i segretari Angelo Vaccaro, Aurora Blanca e Filippo Viggiano.
"L’altra questione – strettamente correlata alla prima – attiene al fatto che gli Enti chiamati ad attuare nel territorio le misure di riduzione e razionalizzazione della spesa, sono spesso inclini ad utilizzare “i modi più semplici” e “le vie più brevi” che, però, si traducono in un peggioramento delle condizioni materiali dei lavoratori e, nel tempo, in una dequalificazione dei servizi.
Quando, poi, questo peggioramento riguarda i servizi in appalto negli ospedali ed ambulatori, e negli altri luoghi in cui si deve prendere in carico la tutela della salute delle persone, la conseguenza immediata è di mettere a rischio proprio quel fondamentale diritto che si dovrebbe altrimenti garantire e salvaguardare.
E’ quanto temiamo possa determinarsi nei servizi in appalto di pulizia, sanificazione e ausiliariato svolti nelle strutture sanitarie e amministrative dell’Azienda Sanitaria di Matera, già oggetto di un affidamento, lo scorso anno, effettuato con il criterio del prezzo più basso (più del 13% di ribasso rispetto al prezzo a base d’asta), e, per il quale la stessa Azienda Sanitaria sta procedendo meccanicamente indicando all’impresa appaltatrice Euro & Promos di realizzare una ulteriore riduzione di prezzo attraverso un taglio equivalente al volume di servizi. Con la conseguenza che la stessa impresa – scegliendo anch’essa la via più breve – tradurrà la riduzione dei servizi in riduzione dell’occupazione e/o delle ore ordinarie di lavoro per i circa 200 lavoratori e lavoratrici, la gran parte dei quali già svolge un lavoro a tempo parziale che, in molti casi, raggiunge a stento le 18 ore settimanali.
Peraltro, non si può non rilevare come anche il Governo regionale – soprattutto per il tramite dell’Assessore alla Salute – non ha attivato in alcun modo le misure alternative, previste dalla stessa Legge Nazionale, al fine di preservare i livelli essenziali di assistenza.
Sono queste le ragioni di fondo per cui chiamiamo in causa, allo stesso tempo, la responsabilità della Giunta Regionale e dell’Assessore alla Salute, della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria di Matera, nonché della società Euro & Promos, che legittimano pienamente la dichiarazione dello stato di agitazione – con sospensione di tutte le prestazioni di lavoro supplementare e/o straordinario – e il mandato ad indire lo sciopero, approvate all’unanimità nelle partecipatissime assemblee tenutesi nei giorni scorsi a Matera e a Policoro.
Infine, – concludono i segretari di categoria – sono queste le ragioni che tengono insieme la difesa di dignitose condizioni occupazionali ed economiche per i lavoratori coinvolti e la salvaguardia dell’interesse generale dei cittadini/utenti ad avere assicurati “nei luoghi della salute” livelli adeguati di decoro e pulizia e, negli ambienti più esposti, standards elevati di sanificazione".
BAS 05