“Abbiamo sottolineato l’incertezza del contesto istituzionale chiamato a valutare l'operato di Fenice, nonostante i vari Enti coinvolti si prodighino in tentativi di rassicurazione del tutto infondati a causa di valutazioni discutibili e parziali e della carenza di dati”.
E’ quanto si legge in una nota diffusa oggi dal Comitato “Diritto alla Salute” – Wwf Basilicata – Comunità Lucana No-Oil dopo la loro audizione in sede di VIII Commissione Ambiente della Camera a Roma in riferimento alle due interrogazioni presentate dagli Onorevoli Elisabetta Zamparutti e Salvatore Margiotta.
“A nostro parere – continua la nota – anche sulla base degli incontri informali avuti con diversi Parlamentari – tra cui l'Onorevole Ermete Realacci – a latere dei lavori della Commissione, si è diffusa ormai la consapevolezza della gravità della situazione e delle responsabilità dei soggetti preposti alla tutela dell'interesse generale ed all'autorizzazione alle attività dell'impianto, cosa tra l’altro oramai resa evidente dalle indagini del Pm Salvatore Colella che ha ravvisato responsabilità di almeno 34 indagati per 25 capi di imputazione formalizzati”.
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