Eustazio (Spi Cgil) su manovra governo “massacro sociale”

Il Governo Berlusconi nelle comunicazioni nei due rami del parlamento aveva sostenuto con sicurezza che i fondamentali dell’economia del Paese erano buoni ed i cittadini potevano tranquillamente prendersi un periodo di riposo.
La manovra varata, sosteneva sempre Berlusconi, era sufficiente anche nella sua evoluzione temporale che rinviava al 2013/2014 la parte più corposa.
Su quel provvedimento la CGIL aveva espresso il suo netto dissenso poiché scaricava i suoi effetti sui pensionati, pensionanti e lavoratori dipendenti, pubblici e privati”. E’ quanto afferma in un comunicato Angelo Eustazio, segretario Spi Cgil della provincia di Matera.

“La CGIL sosteneva e sostiene – aggiunge – che le misure previste erano inique ed ingiuste oltre che inefficaci ed insufficienti a rassicurare i mercati finanziari.
Inoltre, le stesse, non davano alcuna risposta all’esigenza, ormai non più rinviabile, di rilanciare l’economia e l’appartato produttivo del Paese che vive, da anni, una esasperante condizione depressiva.
Quello che è successo nei giorni successivi all’approvazione della manovra correttiva ha confermato, purtroppo, i timori della CGIL.
Infatti, l’Italia è diventato il Paese più esposto alla speculazione finanziaria internazionale ed ha bruciato, in beve tempo, diverse decine di miliardi di euro.
Ora il Paese per l’irresponsabilità del Governo, sta perdendo la sua sovranità nelle scelte di politica economica ed è costretto, sotto dettatura della Francia, della Germania e della Banca Comune Europea ad anticipare le misure che, appena qualche giorno fa, erano state escluse.
Le anticipazioni di stampa circa i contenuti dei provvedimenti che verranno licenziati nei prossimi giorni, devono allarmare seriamente i lavoratori ed i pensionati.
Si prepara, per loro, un attacco senza precedenti alle condizioni di vita e di lavoro.
Faranno un massacro sociale e lo chiameranno risanamento e sviluppo”.
Eustazio individua i punti principali che determineranno gravi conseguenze: innalzamento età pensionabile donne, reversibilità pensioni, stretta su pensioni invalidità.

“Non rientra nell’orizzonte di questo Governo l’ipotesi, in una situazione straordinaria come quella che sta vivendo l’Italia, – aggiunge il segretario Spi Cgil – l’introduzione di una patrimoniale ordinaria e straordinaria sui possessori di grandi ricchezze.
Se le indiscrezioni verranno confermate, come è probabile, ci troveremmo di fronte ad un colpo durissimo sulla parte che porta sul corpo i lividi delle frustate inferte dalla crisi.
Il mondo del lavoro deve attrezzare una risposta di mobilitazione, altrettanto forte, di tutte le categorie capace di durare fino a quanto, i provvedimenti del Governo non cambieranno radicalmente segno.
Lo SPI – CGIL – conclude Eustazio – si augura che anche CISL e UIL abbiano un sussulto trovando il coraggio di rompere, definitivamente, con un Governo che è causa fondamentale dei guai di cui soffre l’Italia”.

BAS 05 

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