Elezioni; Lucania Viva: partiti politici non più rappresentativi

"Oltre la metà dei cittadini lucani ha scelto di manifestare con la diserzione dei seggi elettorali il proprio malessere, volendo affermare, in tal modo, che non considera più nessuno, tra i partiti politici e i rappresentanti istituzionali, credibile e degno di rappresentare una realtà tanto mortificata e tradita nelle promesse e nelle aspettative".
Lo afferma Nicola Mnafredelli, Coordinatore di Lucania viva e Unione mediterranea Basilicata, secondo cui "in contemporanea, quasi a voler confermare il pensiero di gran parte del popolo lucano, è giunta la notizia dell’incredibile esclusione dei Comuni della Basilicata dal provvedimento del Governo sulla delimitazione delle aree colpite dall’alluvione del mese scorso".
A parere di Lucania Viva, "finito lo stupore dello scrutinio, riprendono valore i dati dei voti validi, che riconsegnano alla Basilicata un quadro non dissimile da quello precedente, in cui, a parte la possibilità di veder realizzata la cosiddetta rivoluzione democratica annunciata dal quasi sicuro neo Presidente, Marcello Pittella, la vera alternativa da costruire rimane quella di una forza politica autenticamente espressione dei territori e dei cittadini lucani, ai quali bisogna rispondere e dar conto in modo esclusivo, a differenza di quanto continua a succedere con i Partiti obbligati ad assecondare gli interessi esterni ed estranei alla Basilicata.
Lo stesso M5S, nell’interrogarsi sui motivi del proprio ridimensionamento – ricorda Lucania Viva – ha dimostrato anche in Basilicata di poter rappresentare più che altro una attenuazione dei danni della rabbia verso il sistema, piuttosto che una soluzione ai problemi reali che affliggono la regione in ordine alla difesa degli interessi territoriali e al governo dei processi economici, che non possono dipendere da decisioni imposte e preconfezionate".

bas 07

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