“Da una parte il Presidente della Provincia di Matera Franco Stella con una lettera aperta al Presidente della Camera Gianfranco Fini “vola alto” con un’analisi e un insieme di sollecitazioni di alto profilo politico-istituzionale, specie per rilanciare un nuovo meridionalismo di cui il Paese ha assoluto bisogno e alle quali, sono certo, Fini non mancherà di dare risposte. Dall’altra la crisi politica alla Regione sembra avviata a chiudersi al più basso livello di manovre interne al Pd, segnate persino dalle congiure informatiche, e all’insegna di un mini-rimpasto, con un ex assessore già in vacanza. Sono le due facce della medaglia dell’attuale situazione politica lucana di cui prendere atto”. E’ quanto sostiene il coordinatore regionale di Fli, sen. Egidio Digilio.
“Se dunque la speranza nel popolo lucano è riposta in quegli amministratori pubblici che ancora, per fortuna, concentrano ogni impegno e lavoro sui problemi reali delle nostre comunità, a partire dal superamento dei numerosi gap segnalati dal Presidente Stella, non possiamo però sottacere che – continua Digilio – ci sono invece esempi di comportamenti che vanno in tutt’altra direzione. E premesso che Fli non avendo propri rappresentanti in Consiglio Regionale non è direttamente coinvolto nell’attuale fase di crisi politica, anche se non intende fare da spettatore, vorrei segnalare che è passato sicuramente inosservato quanto accaduto in Italia Futura Basilicata che non vede più coinvolto a nessun titolo l’assessore Martorano, il fondatore della Fondazione lucana che si richiama a Montezemolo e già concorrente (sia pure per poco tempo) di De Filippo. Questo significa che mentre registro un tentativo di ridurre la presenza in Giunta dei partiti del Terzo Polo, una questione che, voglio ripetere sino alla noia per evitare le solite interpretazioni giornalistiche che da tempo mi colpiscono personalmente, non ci appassiona, cade definitivamente l’equivoco di Martorano tecnico e neutrale, e appare con tutta la sua chiarezza che l’assessore è in quota Pd, sia il Pd di De Filippo che il Pd di Folino, poco importa. E poiché i numeri anche in politica hanno il loro peso non si può non tenere conto che il Pd ha già adesso un assessore in più”.
BAS 05