Dc: positiva azione Regione a tutela prodotti alimentari locali

“La promozione di campagne di sensibilizzazione all’acquisto di prodotti lucani con i marchi di qualità, annunciate oggi dall’Assessore all’Agricoltura Ottati, attraverso lo stanziamento di 1 milione di euro,  è un’iniziativa fortemente positiva sia per il mondo agricolo lucano che per i consumatori”. E’ il commento del segretario regionale della DC-Libertas Giuseppe Potenza per il quale “in questo Natale all’insegna della sobrietà e dell’austerity anche nella nostra regione, dove la crisi economica taglia i budget di spesa per i consumi alimentari sino ad accrescere le difficoltà di tante famiglie a mettere su la tavola delle feste, l’esigenza di risparmiare aumenta il rischio contraffazione per i prodotti più gettonati sotto l’albero, dalla moda ai giocattoli, dalle nuove tecnologie agli alimenti. Per questa ragione è necessario correre ai ripari favorendo la riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si esprime sempre di più attraverso la preparazione delle ricette del passato che nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita rimangono fortemente radicati nella popolazione. Nel caso degli alimentari, a differenza degli altri prodotti, più spesso la vendita di prodotti taroccati avviene – continua – all’insaputa dell’acquirente ed è per questo ancora più grave. Le frodi a tavola si moltiplicano proprio nel tempo della crisi soprattutto con la diffusione dei cibi low cost e sono crimini particolarmente odiosi perché si fondano sull'inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti mettendo a rischio la propria salute. Le preoccupazioni – continua Potenza – riguardano anche il fatto che l'Italia è un forte importatore di prodotti alimentari, con il rischio concreto che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese, l'extravergine tunisino, le mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate provenienti dall'estero, persino salumi spacciati per paesani”. “L’iniziativa della Regione – aggiunge – è dunque una buona opportunità anche per chiedere più trasparenza a livello internazionale dove i prodotti alimentari italian sounding sviluppano un fatturato di 60 miliardi di euro pari al doppio del valore delle esportazioni del prodotto originale. A tutto ciò si aggiunga il sostegno alla valorizzazione delle produzioni di qualità della Basilicata accrescendo la capacità di commercializzazione e di penetrazione nei mercati locali, nazionali ed europei”.

bas 02

    Condividi l'articolo su: