Per il consigliere regionale dell’Idv “se non interverranno provvedimenti concreti bisogna convocare a Metaponto una seduta straordinaria dell’assemblea consiliare”
“A quattro settimane dall’evento alluvionale nel Metapontino la riapertura al traffico, sia pure a doppio senso di circolazione, del viadotto Calciano 2 sulla Basentana, non può essere l’unico segno di ritorno alla normalità. Hanno ragione i cittadini che sostengono il Comitato ‘Difendiamo le terre ioniche’ a rivendicare altri segni da parte del Governo nazionale, in primo luogo, per superare l’emergenza che si protrae aggravando le condizioni economiche e di vita di ampi settori sociali”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale di Idv Nicola Benedetto per il quale “il primo limite da denunciare è l’assenza di una posta finanziaria dopo il decreto di calamità naturale che ha costretto la Regione Basilicata, come del resto hanno fatto le Regioni Marche e Veneto, a far fronte agli interventi di prima emergenza con fondi propri, che sono insufficienti per affrontare adeguatamente la situazione della ripresa”.
“Se il Consiglio dei Ministri non si decide con la stessa solerzia con cui ha disposto il mini-rimpasto e la nomina di nuovi Ministri ma anche, fatto positivo, il ripristino del Fondo Unico per lo Spettacolo, a destinare prime risorse per l’alluvione del Metapontino, di zone delle Marche e del Veneto – afferma Benedetto – potrebbe almeno disporre, come chiedono agricoltori ed imprenditori, la sospensione di ogni pagamento relativo a contributi previdenziali, contributivi, ecc. e mutui e prestiti bancari. Sarebbe almeno questo un segnale di sensibilità, invece di continuare a perseguire attraverso il decreto attuativo del ‘mille proroghe’ la linea dell’incremento delle tasse che le Regioni in cui ricadono i territori colpiti dovrebbero far ricorso”.
“E’ intollerabile il paragone con il Veneto al quale sono stati erogati ‘soldi cash’, pari al 30% dei danni subìti. Incredibile, se non fosse vero, come è facile scoprire chiamando la Regione Veneto o collegandosi con il suo sito web. Dei 300 milioni, già ne sono stati erogati 170, di cui 120 direttamente ai Comuni e 50 al Genio civile per le grandi opere. I soldi alla Regione sono arrivati in un mese e mezzo, il 15 dicembre, e tre giorni dopo, il 18 dello stesso mese, sono stati travasati direttamente sul conto corrente dei Comuni e subito dopo nelle tasche dei cittadini danneggiati”.
Benedetto infine sottolinea “l’impegno della giunta della Cciaa di Matera che ha deciso di tenere lunedì una seduta straordinaria aperta ai sindaci dei Comuni del Metapontino e agli imprenditori della zona per fare il punto della situazione. Se non interverranno provvedimenti concreti in attuazione della risoluzione che abbiamo approvato in Consiglio regionale credo che bisogna seguire l’esempio della Cciaa di Matera e convocare a Metaponto una seduta straordinaria dell’assemblea consiliare. Non si può sottovalutare che in quest’area si produce più di un terzo del Plv agricolo e più della metà del giro d’affari turistico regionale complessivo e i tre quarti di arrivi e presenze di turisti”.