Con la pdl presentata dal consigliere Singetta (ApI), si intende ampliare l’elenco delle Associazioni di tutela ed assistenza agli invalidi ammesse all contributo concesso annualmente dalla Regione attraverso la legge regionale 7/89
“L’attività di promozione della cultura della solidarietà è una caratteristica che da sempre contraddistingue le varie Organizzazioni ed Associazioni presenti sul territorio regionale, che si occupano della tutela e del sostegno delle persone invalide e della rimozione di tutti i fattori di esclusione o di ostacolo alla realizzazione della loro piena cittadinanza. La meritevole attività di tutti i soggetti operanti in questo settore deve essere, a giusta ragione, sostenuta dagli organismi istituzionali, in primis la Regione che, attraverso uno strumento legislativo, ovvero la legge regionale 7/89 (e successive modificazioni), concede provvidenze in favore degli enti di tutela ed assistenza agli invalidi”. E’ quanto affermato dal capogruppo dell’ApI in Consiglio regionale, Alessandro Singetta, che ha presentato una proposta di modifica ed integrazione alla “Legge Regionale 4 aprile 1989, n. 7 e successive modificazioni – Erogazione di provvidenze in favore degli enti di tutela ed assistenza agli invalidi”, attraverso la quale “si vuole integrare il comma 2 dell’articolo 1 della legge, allargando il novero dei soggetti ammessi a beneficiare del contributo suddetto anche a tutte le associazioni che, pur operando in regione, si vedono escluse in quanto non appartenenti all’elenco di quelle riconosciute con decreto del presidente della Repubblica”.
“Infatti – spiega Singetta – la normativa regionale in materia è limitata alle associazioni che hanno ottenuto il riconoscimento con decreto presidenziale, le uniche che allo stato possono fruire dei contributi che la Regione concede annualmente”.
“Appare ingiusto sostenere economicamente solo alcuni tra i tanti soggetti che, in vario modo ed a vario livello, si occupano della tutela dei diritti delle persone invalide. Pertanto – aggiunge l’esponente dell’ApI – attraverso questa proposta di legge, si intende riconosce la possibilità, per la Regione, di ampliare l’elenco delle Associazioni, attraverso un atto della Giunta Regionale che potrà – su conforme parere della Commissione consiliare – integrarlo a domanda dei rappresentanti sia nazionali che regionali di altre associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento con decreto del Presidente della Repubblica o che siano regolarmente iscritte nel Registro Regionale della Associazioni di Promozione Sociale e abbiano rinunciato al contributo previsto dalla L.R. 40/2009.
Ciò al fine di applicare il principio di equità sociale, riconoscendo il fondamentale ruolo svolto da queste associazioni, nonché sostenere la loro attività sociale ed assistenziale, divenuta di fatto irrinunciabile nella nostra comunità”.