“Nell’agenda di lavoro del Presidente De Filippo per settembre manca del tutto la microimpresa e quindi la concertazione con le associazioni che costituiscono Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti)”. E’ quanto evidenzia il presidente provinciale di Potenza della Confesercenti Prospero Cassino evidenziando “una forte contraddizione a livello di istituzione regionale rispetto a quello che accade a livello governativo con l’impegno a scrivere una agenda costantemente condivisa fra Governo e parti sociali (compresa Rete Imprese Italia) sulle iniziative da mettere in campo subito dopo la pausa feriale con serietà e con responsabilità da parte di tutti. Il documento condiviso dalle grandi associazioni di imprese e dai grandi sindacati è chiarissimo nelle proposte e nell’indicare le priorità. Ci sarà parecchio da lavorare, anche ad agosto, sia al tavolo di concertazione nazionale che ci auguriamo al tavolo regionale allargato, se vogliamo arrivare a settembre con fatti concreti in campo”.
Per il presidente della Confesercenti “c’è dunque da riaffermare una questione di metodo individuato dal Presidente De Filippo che riguarda una sorta di rapporto privilegiato con Confindustria e di sostanza in quanto non riusciamo a capire come sia possibile mettere i pratica una “filosofia reticolare” che, come indicato dal Patto di Sistema, connetta imprese, lavoro, istituzioni, parti sociali, territori senza tenere conto della piccola e media impresa e dei settori fondamentali per la crescita e la buona occupazione quali l’artigianato, il commercio, il turismo e i servizi”.
“Ai dati forniti dal segretario regionale Cna Montemurro sul peso dell’impresa artigiana potremmo aggiungere quelli dell’impresa di commercio ma – continua Cassino – siamo certi che siano in possesso della Giunta Regionale e pertanto che gli obiettivi di maggiore competitività nel segno dell’innovazione e della sostenibilità come quelli di rendere più snelli e meno costosi per le imprese e i cittadini i procedimenti amministrativi ed avvicinare l’amministrazione alle esigenze dell’economia e della sostenibilità, di nuove forme di credito alle imprese, sono buoni propositi da tradurre in azioni concrete con la piena condivisione.
Vogliamo affidare pertanto al Presidente De Filippo i risultati l’ultima rilevazione Confesercenti-Ispo: un italiano su tre è “molto preoccupato” per il proprio posto di lavoro, lo sono più le donne degli uomini, più i lavoratori dipendenti con basse qualifiche che gli imprenditori, più coloro che hanno bassi titoli di studio rispetto a diplomati e laureati. E sul piano regionale ancora una volta i più allarmati si trovano nelle realtà meridionali.
Sulle prospettive di superamento della crisi economica il 32% del campione intravede per l’anno prossimo una ripresa, mentre il 24% opta per un peggioramento. Gran parte del rimanente campione invece non si illude: in bene o in male non cambierà nulla. Fra i “fiduciosi” spiccano imprenditori, lavoratori autonomi. Una conferma – conclude – che anche noi condividiamo la necessità di salvaguardare e rilanciare il patrimonio produttivo della nostra regione.
BAS 05