Conferenza De Filippo, Obiettivo Basilicata 2012

Il Patto di sistema (Obiettivo Basilicata 2012) per il lavoro e la crescita, sottoscritto il 15 luglio scorso dalla Regione Basilicata, Cisl, Uil, Cgil e Confindustria Basilicata avvierà da subito un pacchetto significativo d’iniziative riguardo al credito, alla semplificazione amministrativa, all’edilizia residenziale agevolata, alla banda larga, al disegno di legge sui Contratti di rete.

Microcredito
Si tratta di un prestito di piccola entità che la Regione, tramite Sviluppo Basilicata, suo soggetto gestore, eroga ad imprese, costituite o costituende, altrimenti non bancabili. La modalità sarà a sportello, previa pubblicazione su Bur di un apposito Avviso pubblico. Beneficiari saranno microimprese, lavoratori autonomi; liberi professionisti; operatori del privato sociale e organizzazioni no-profit, disoccupati, inoccupati e inattivi, lavoratori in CIGS e mobilità; immigrati, con quote di riserva per donne e immigrati; individui in condizione di svantaggio e individui con disabilità, la cui specifica condizione di svantaggio verrà declinata negli specifici Avvisi pubblici. Le risorse disponibili ammontano a 9 Meuro per il triennio 2011-2013, la forma tecnica di erogazione sarà quella dei mutui chirografari con importo di 5.000, 10.000 o 25.000 euro a seconda della tipologia di beneficiari.

Fondo di garanzia
La misura massima della garanzia che la Regione, attraverso Sviluppo Basilicata assicura ad imprese costituite o costituende, altrimenti non bancabili, rispetto a prestiti richiesti da costoro ad istituti di credito e’ di 48 mesi, nessuna spesa per l’istruttoria della pratica e l’importo massimo finanziabile è pari all’80% del finanziamento fino ad un massimo di 25.000 euro e per prestiti di minimo 5.000. 6 Meuro per il triennio 2011-2013.

Fondo regionale di venture capital
La Regione intende promuovere la crescita delle piccole e medie imprese con potenziale innovativo e supportarle nel perseguimento dello sviluppo di nuovi prodotti e di nuovi servizi; nella fase di lancio sul mercato; nel finanziamento del capitale circolante; nell’efficientamento della struttura finanziaria e nel miglioramento dell’immagine aziendale verso stakeholder interni ed esterni con l’istituzione di un Fondo regionale di Venture Capital. Il fondo, la cui dotazione ammonta a 10 Meuro consente di mettere in sinergia il sistema regionale della ricerca e le imprese, andando ad incrementare la possibilità di collegare le operazioni di aumento di capitale sociale tramite prestito partecipativo e di sostegno al capitale circolante.

Industria delle costruzioni
L’edilizia, che è un settore tradizionalmente rilevante per l’economia regionale, sta vivendo una forte crisi congiunturale. Vi è dunque la necessità di lanciare un programma di iniziative che possano consentire se non un vero e proprio rilancio del settore almeno una inversione di tendenza sviluppando l’intervento pubblico in questo settore e rispondendo nel contempo al fabbisogno insediativo dei cittadini. Il programma di edilizia residenziale pubblica agevolata il cui Avviso di concorso per Cooperative Edilizie è scaduto il 30.07.2011, prevede 25 Meuro, di cui 16.666.666,00, pari ai due terzi, destinati alla provincia di Potenza ed 8.333.334,00 pari ad un terzo, destinati alla provincia di Matera. Sarà inoltre istituito un Osservatorio Regionale per l’Edilizia e i Lavori Pubblici con l’obiettivo di monitorare e controllare l’andamento delle opere pubbliche sul territorio regionale (bandi ed avvisi di gara, tipologia di opere, importi, procedure di scelta del contraente, imprese partecipanti, esiti delle aggiudicazioni, ribassi) e delle vicende legate all’intero percorso successivo alla stipula dei contratti e fino alla conclusione delle opere stesse.

Task force sburocratizzazione
Le analisi condotte dalle principali organizzazioni internazionali hanno individuato nella complicazione burocratica una delle principali cause dello svantaggio competitivo dell’Italia. Per questo la Regione Basilicata istituirà la Task force per la sburocratizzazione con l’obiettivo di predisporre interventi di semplificazione amministrativa per favorire lo sviluppo, la competitività, la crescita economica e l’innovazione del sistema produttivo lucano. Agendo sulla base del principio di semplicità dei rapporti tra cittadini, imprese ed istituzioni, la task force opererà in funzione della rimozione e della revisione di norme non più necessarie e per la significativa riduzione di adempimenti amministrativi superflui o eccessivi e dei relativi costi, nonché la riduzione dei tempi per il loro espletamento.

Banda larga
Le comunicazioni ad alta velocità e i servizi a banda larga sono riconosciuti come uno dei bisogni primari e come uno principali indicatori dello sviluppo e della competitività di un territorio. Questi strumenti sono utili ai cittadini perché costruiscono nuove possibilità di accesso alle informazioni, servono alle imprese per la loro doppia valenza d’innovazione di processo e di prodotto e per ampliare il loro mercato di riferimento territoriale e rappresentano per le Istituzioni uno strumento per migliorare la propria efficienza e per garantire maggiore trasparenza. Le risorse consistenti necessarie all’infrastrutturazione e la ricerca di significative ricadute commerciali da parte degli investitori ha di fatto privilegiato le aree con maggior rapidità di ritorno degli investimenti ed ha penalizzato quelle con una particolare conformazione del territorio e con una significativa rarefazione insediativa (le cosiddette aree a fallimento di mercato), creando una situazione di divario tecnologico. La Regione Basilicata per superare definitivamente il digital divide, intende investire 20 Meuro, attraverso un bando pubblico che, nel rispetto delle regole comunitarie, sarà oggetto di specifica notifica alla Commissione Europea.

Contratti di rete
Tramite apposita legge regionale, si disciplineranno le modalità di riconoscimento e di supporto di varie forme di aggregazione inter-imprenditoriali che assumano la forma di sistemi produttivi locali e di meta-distretti produttivi. Gli obiettivi dichiarati sono rafforzare la competitività dei territori ed incentivare le aggregazioni di imprese, al fine di effettuare progetti di interesse strategico comune. La legge considererà i sistemi produttivi locali, costituitisi in rete d'impresa quali soggetti di programmazione negoziata ed individuerà le modalità di sostegno finanziario a tali aggregazioni. In particolare, si stabilirà che le imprese operanti nell’ambito di un sistema produttivo locale, di un distretto produttivo o di una rete avranno un punteggio premiale nei bandi regionali per l’erogazione di regimi di aiuto. Si stipuleranno altresì appositi accordi con l’agenzia per la diffusione delle tecnologie, al fine di fare politiche di sostegno per la R&S e l’innovazione tecnologica nei distretti e nelle reti di imprese. Infine, misure di semplificazione amministrativa saranno previste, per consentire ai comitati ed organi comuni di distretti e reti di operare, anche con procedure uniche, in nome e per conto di tutte le imprese aderenti; di operare telematicamente con gli uffici dell’amministrazione; di convocare conferenze di servizi.

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