Comune Pz, Galella (FdI):costruire un futuro di larghi orizzonti

"Studiando e approfondendo in questi 6 mesi ogni ambito amministrativo della nostra città è emerso in modo lampante il disastro che è stato costruito in decenni da un sistema politico trasversale.
Dalla gestione degli spazi culturali, ai comitati di quartiere, alla case popolari, ai prefabbricati di Bucaletto, agli impianti sportivi, ai piani urbanistici, alla gestione degli uffici manutenzione, le proroghe degli appalti e degli affidamenti, la gestione dell'Acta e dell'assurdo contratto sottoscritto con il Cotrab, ecc. tutto era gestito secondo questa logica." Lo evidenzia il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Alessandro Galella che aggiunge :"se a questo si aggiunge un sistema politico regionale che ha fatto nel tempo dell'inefficienza e della non decisione il suo modus operandi costante, si ha un quadro talmente disastroso da non riuscire a spiegarsi come Potenza sia ancora in piedi.
Il dissesto causato da questo modo di gestire la cosa pubblica è la conclusione naturale.La inefficienza della regione ci porta a non poter risolvere il problema dei rifiuti ma anche quello di un piano urbanistico adeguato alle nuove esigenze del capoluogo.Bisogna sostituire questo sistema disastroso con un sistema alternativo e opposto di gestione della cosa pubblica ed è fondamentale che i potentini capiscano quanto questo sia in assoluto il primo grande risultato che è stato raggiunto.
Dario De Luca – continua- è la perfetta incarnazione di questo sistema alternativo fatto di bandi e contratti costruiti con la nuova logica di tutelare la comunità offrendogli servizi di qualità ai migliori prezzi.
Un sistema volto a favorire gli ultimi e non i soliti pochi noti. Un sistema che deve lavorare con la massima attenzione alle esigenze dei cittadini e delle imprese e non imporre le proprie esigenze alla comunità. Costruire passo dopo passo un cammino fatto di qualità della vita in ogni rione e in ogni contrada.
Anche di tutela dell'ambiente e della natura meravigliosa nella quale prima la città era completamente immersa, ma anche di tutela della nostra storia e della nostra cultura che invece sono state solo costantemente violentate.
Il Consiglio comunale eletto a maggio di questo anno ha finalmente voltato pagina, adesso bisogna consapevolmente lottare per impedire che la coda di questo vecchio sistema riesca ad impedirci il vero e profondo cambiamento di cui la città ha bisogno.
Costruiamo il punto di riferimento di tutta la regione, creiamo una vera città universitaria con servizi adeguati e calibrati sulle esigenze degli studenti, creiamo un tavolo permanente con i vertici dell'università. Recuperiamo con fondi europei tutte le aree dismesse ed abbandonate di cui l'università dispone per rilanciare la qualità dei servizi offerti agli studenti e per una maggiore integrazione dell'università con la città.Chiediamo tempi certi alla Regione per poter smaltire i nostri rifiuti.Diamo alla città finalmente una zona artigianale, con un grande incubatore di impresa, che metta finalmente in collegamento le facoltà universitarie con il mondo imprenditoriale regionale, tutte le migliori imprese della regione devono avere un collegamento immediato con i migliori ricercatori e studenti della nostra università.Creiamo spazi in cui offrire il meglio della Basilicata, mercati enogastronomici, musei di arte lucana contemporanea, prodotti agricoli, ecc.Creiamo il Museo della città, in cui raccontare con un percorso multimediale ai potentini prima e poi a chi potentino non è, tutta la storia della città dall'antica Roma al risorgimento fino ai giorni nostri.Ridiamo al centro il decoro che merita e rilanciamolo come grande aggregatore, commerciale, culturale e dell'intrattenimento.In un sud che ha problemi cronici quasi insuperabili, la nostra città ha tutte le carte invece per poter offrire alle 120 mila persone che tutti i giorni la popolano, un'ottima qualità della vita e i migliori servizi.Rottamiamo definitivamente un sistema mediocre e miope e costruiamo un futuro di larghi orizzonti".

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