Mercoledi 12 e Giovedì 13 Aprile con il film Il Padre d’Italia con Luca Marinelli e Isabella Ragonese, secondo appuntamento per la tradizionale rassegna cinematografica L’oro del cinema al Cineteatro Don Bosco di Potenza, con proiezioni alle ore 19.15 e 21.30.
Uno straordinario Luca Marinelli (già miglior attore al Festival di Venezia per Non essere cattivo e vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista per Lo chiamavano Jeeg Robot), ci regala il ritratto di Paolo, un giovane ancora segnato da un dolore che non riesce a superare, e alla ricerca di qualcuno da amare e a cui appartenere. Attraverso immagini seducenti (la bellissima fotografia è di Daria D'Antonio) e dialoghi pieni di freschezza e di ironia, il regista Fabio Mollo racconta una parabola, una fiaba con poche pennellate sicure e molti salti che evitano il superfluo e conservano l'essenziale e con la forza evocativa di una narrazione che racconta il presente di una generazione privata di futuro, riesce a cogliere lo spirito dei tempi in questa Italia dalla geografia improbabile. Profondi intensi e straordinari sono Marinelli e Ragonese, complici nel rendere tangibili disagi ed emozioni dei rispettivi personaggi; la profondità spirituale delle loro interpretazioni è così credibile che può arrivare al cuore di chiunque. Senza retorica, Il padre d’Italia ricorda quanto, con i suoi alti e bassi, la vita possa essere sorprendente.
La trama. Un uomo e una donna, più o meno sui trent’anni, si conoscono una sera in un locale gay. Questo incontro cambierà le loro vite. Paolo, ancora segnato da un dolore che non riesce a superare, è alla ricerca di qualcuno da amare e a cui appartenere. Al contrario Mia è fuggita da una famiglia oppressiva e ingombrante e si ritrova incinta non sa neanche di chi. Imprevedibilmente, Paolo accetta di accompagnare Mia in Calabria ed il film si trasforma in un road movie.
“Ho sempre visto la storia d’amore come un viaggio, quindi il viaggio doveva esserci per forza” afferma il regista, “attraversiamo l’Italia geograficamente e socialmente e più ci si avvicina al Sud più i due si spogliano della corazza che hanno, lasciandosi andare alla vita”. (Fabio Mollo)
La rassegna proseguirà per il mese di aprile giovedì 20 con Un re allo sbando Il film più pazzesco (e pazzescamente divertente) di tutta la Mostra di Venezia e giovedì 27 con A United Kingdom, storia vera dell'amore fra l'erede al trono del Botswana Seretse e l'impiegata inglese Ruth Williams.
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