“Un’asta del nostro tartufo bianco pregiato che da quest’anno diventa internazionale, grazie alla rete dei ristoratori lucani collegati da Washington, Hong Kong e Berlino che hanno condiviso questo progetto di promozione delle nostre eccellenze gastronomiche e di solidarietà, dal momento che il ricavato verrà destinato a iniziative di beneficenza. Dalla meravigliosa location della città di Matera, questa manifestazione ci permette di puntare i riflettori su altre aree della Basilicata che da anni investono in questo settore, a cominciare dalla Valle del Serrapotamo, in particolare dal Comune di Carbone”.
È quanto ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala, intervenendo all’evento legato alla candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’umanità inserito nella manifestazione ‘Tesori della Terra’ dedicata al tartufo bianco pregiato della Basilicata. Tra un’incursione e l’altra del volto lucano di Linea verde Peppone Calabrese, che ha animato il confronto assieme alla conduttrice Rai Bianca Luna Santoro, sono intervenuti il presidente della Provincia e il sindaco di Matera, Francesco Mancini e Antonio Nicoletti, e il presidente dell’Associazione nazionale ‘Città del tartufo’, Michele Boscagli. Apprezzato dai presenti anche il saluto del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il quale ha incoraggiato le istituzioni e gli operatori a credere nel percorso di promozione del tartufo lucano.
“Grazie alla collaborazione dei soggetti pubblici e privati stiamo costruendo una filiera sempre più solida. Insieme agli agriturismi, agli albergatori, ai ristoratori dobbiamo lavorare affinché il tartufo diventi veicolo per attrarre turisti. È anche così che possiamo valorizzare quelle zone rurali che negli ultimi decenni hanno subito uno spopolamento maggiore. Il lavoro che stiamo portando avanti – ha aggiunto l’assessore Cicala – punta proprio a invertire la rotta, a sostenere gli operatori del comparto e a valorizzare le diverse porzioni della nostra terra che contribuiscono a rafforzare la nostra identità e la nostra storia”.