“L’inchiesta della Dda di Potenza sullo smaltimento dei rifiuti prodotti dal Centro Oli Eni di Viggiano ci impone di accelerare il progetto di apertura di un ‘Presidio di legalità’ in Val d’Agri, come Italia dei Valori ha già fatto a Casal di Principe, nel cuore della Terra dei Fuochi, e a Taranto, dove l’Ilva continua a rappresentare un rischio per i cittadini”.
A sostenerlo è la segretaria regionale di Idv per la Basilicata Marialuisa Cantisani commentando gli sviluppi dell’inchiesta della magistratura antimafia del capoluogo lucano.
“Per noi di Idv – continua – ambiente, salute e territorio non sono mai stati in vendita e tanto meno lo saranno per dare disco verde alle compagnie petrolifere di estrarre idrocarburi a proprio piacimento”. “Il significato civile e politico della nostra iniziativa – afferma ancora Cantisani – è quello di costruire con le comunità locali un puntello di legalità e di tutela per essere presenti e vigili in quei territori devastati da distruzione ambientale al pari della mafia e della criminalità organizzata, per far ripartire da territori e dalla legalità l’attività politica del nostro partito. L’inchiesta coinvolge anche un altro territorio: quello dell’area industriale di Pisticci dove i reflui dell’impianto di Viggiano vengono traferiti per essere trattati. Una situazione che ha già registrato la mobilitazione e le proteste dei residenti di Pisticci scalo per l’aria insalubre ed insopportabile oltre che delle popolazioni del Metapontino”.
bas 08