Cciaa Potenza: iniziato un corso di analisi sensoriale sui mieli

Lo organizza Consorzio Regionale di tutela e valorizzazione del miele lucano

Consumi in aumento e nuovi abbinamenti: il miele non conosce crisi. Per diffondere la conoscenza del prodotto, al via un corso di analisi sensoriale in Camera di Commercio, a Potenza.
Ha preso il via questa mattina a Potenza, in Camera di Commercio, nella sede storica di Corso 18 agosto, un Corso di analisi sensoriale dei mieli (primo livello) organizzato dal Consorzio Regionale di tutela e valorizzazione del miele lucano, in collaborazione con il Cra (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) e con il patrocinio della Regione Basilicata, del Programma Operativo Val d'Agri, del Parco della Val d’Agri e della Camera di Commercio di Potenza.
«La qualità dei prodotti tipici va tutelata anche attraverso la conoscenza – ha dichiarato il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte, indirizzando un saluto istituzionale ai corsisti -. Parlare di miele lucano significa in qualche modo trasmettere anche le peculiarità di un territorio che conserva caratteristiche naturali tali da esprimere produzioni di eccellenza, incentivando gli apicoltori a migliorare negli standard di processo e di prodotto e i giovani ad avvicinarsi ad una professione antica e affascinante, che non sembra risentire della crisi in atto».
«Il miele è uno dei pochi prodotti dell’agricoltura a non aver risentito della flessione sul mercato italiano e su quelli esteri – conferma Sergio Massi, esperto del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura e docente del corso -. Porta con sé l’ambiente dei luoghi di produzione, viene proposto in abbinamento con altri prodotti di territorio come i formaggi, ha delle proprietà benefiche che ne fanno ben più di un semplice prodotto dolcificante».
«Negli ultimi anni, in Italia, si è avuto effettivamente un incremento significativo del consumo di miele, che ormai si attesta su 600 grammi pro-capite – dichiara Franco Rondinella, presidente del Consorzio Regionale di tutela e valorizzazione del miele lucano -. Un buon risultato, che comincia ad allinearsi a quello di altri Paesi europei, come la Francia (600 grammi), l'Inghilterra (800) e la Germania (1 chilo e mezzo), dove il consumo di miele rappresenta una consolidata tradizione alimentare, per la prima colazione ma anche abbinato ad altri cibi».
I moduli teorici e pratici trasmetteranno informazioni, competenze ed abilità per poter valutare i principali parametri di qualità relativi al miele, eseguendo, all’interno di gruppi guidati da personale esperto, l’individuazione dei principali difetti e valutandone la rispondenza a standard organolettici definiti da specifiche normative. La platea degli allievi è variegata e va dagli esperti di settore (come apicoltori o tecnologi alimentari) a operatori dell’informazione, fino a consumatori che non hanno particolari conoscenze tecniche ma sono curiosi e interessati a sviluppare delle abilità. Le prime tre giornate si tengono nella Sala Economia dell’Ente camerale; la quarta e conclusiva (venerdì 8 giugno) è in programma a Marsico Nuovo, nella sede del Parco della Val d’Agri. A fine corso, i partecipanti riceveranno un attestato, valido per poter accedere al secondo livello, utile per conseguire la qualifica di “esperto”.  
Programma e audiointervista a Sergio Massi su www.pz.camcom.it

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