C.S. Thalia: qualità e servizio contro crisi ristorazione

Se l'Epifania "tutte le abbuffate porta via" è ancora più difficile, in questi giorni, riavvicinare l'utenza ai tavoli dei ristoranti. "Non è facile – sottolinea Arturo Giglio, segretario del Centro Studi Turistici Thalia, associazione che continua a monitorare il comparto ristorazione, il più esposto,insieme a quello dei bar, ai rischi di ricaduta – tenere un profilo di servizi che ad un costo decisamente economico (non superiore ai 10 euro complessivi) riesca a produrre quelle emozioni di gusto, senso, olfatto e vista per scongiurare l'ulteriore fuga di utenza. Non si sottovaluti -aggiunge – che nel 2014 sono stati poco meno di un centinaio (su 5.500 a livello nazionale) i punti di ristoro che hanno chiuso in Basilicata, a cui si aggiungono un'ottantina di bar (su 5.400 circa a livello nazionale) che pure, in molti casi, svolgono funzioni di somministrazione di pasti veloci per lavoratori, impiegati, professionisti". Ciononostante dall'osservatorio Thalia c'è un cauto ottimismo:" la fase peggiore della crisi dovrebbe essere superata. Le nostre previsioni, elaborate sulla base dell'analisi degli andamenti recenti, suggeriscono per i prossimi due anni uno scenario di progressivo, seppure lento, ‘ripopolamento delle imprese'. A sopravvivere, però, sarà solo l'impresa che saprà cogliere i mutamenti del mercato interno. L'influenza dei progressi tecnologici sui settori di ristorazione e bar, ormai, non può più essere negata. Non potranno esistere, nel prossimo futuro, imprese che fanno a meno di internet con messaggi sull'offerta quotidiana di menù (sempre diversa ed in grado di produrre suggestioni) e di promozione eventi". Grande attenzione ai costi in modo da tenere sempre vivo il rapporto tra qualità e prezzo e garantire anche per i pasti veloci una sorta di mini pasto da grandi chef, sembrano i fattori chiave da dover tener presente per la ripresa del settore della ristorazione, senza dimenticare che,  spesso, fattori che determinano la scelta dell'esercizio, sono la comodità, la vicinanza a casa o al luogo di lavoro, la  qualità dei prodotti offerti, l'igiene, la cura del locale, la fidelizzazione della clientela, cortesia e  professionalità del personale. Parallelamente a questi requisiti, non dovranjo mancare quelli culturali e conoscitivi degli imprenditori. A tal fine è auspicabilesostenere la formazione imprenditoriale, per creare, quindi, una classe dimprofessionisti in grado di rispondere alle sfide che il mercato di oggi propone.

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