Bolognetti (Ri) su invito Berlinguer per incontro

"Ho apprezzato molto la decisione dell’Assessore Aldo Berlinguer di propormi un incontro per discutere delle questioni che ho posto attraverso il mio sciopero della fame.
Ciò detto, gioverà ribadire che io non protesto. No, la mia non è protesta, ma sempre e comunque proposta". Inizia così la nota inviata da maurizio Bolognetti, segretario dei radicali lucani.
"Sto proponendo, caro Assessore, che le Istituzioni rispettino la loro propria legalità. Sto proponendo che, finalmente, in Basilicata si rispettino quegli articoli del Codice dell’Ambiente che vengono impunemente violati da anni. Sto proponendo che si applichi la Convenzione di Aarhus e che si garantisca e si faciliti il diritto di accesso alle informazioni ambientali detenute dal Dipartimento Ambiente, da Arpab, dalle Pubbliche amministrazioni. Sto proponendo che si garantisca il funzionamento del catasto rifiuti. Sto proponendo a chi rappresenta le Istituzioni di onorarle rispettando la legge.
Caro Berlinguer, la nonviolenza ghandiana è dialogo nella fermezza, nel rigore, che devo a me stesso e ai miei interlocutori; essa è fame e sete di verità e di legalità. Per citare Marco Pannella, la nonviolenza “ha come dogma di aiutare il potere a fare quello che esso secondo le proprie leggi vuole e deve fare”.
Può e deve, caro Berlinguer, può e deve perché è un obbligo e come tale dovrebbe essere avvertito. Obbligo rispettare la legge e rispettare, in questo caso, il Codice dell’Ambiente e Direttive comunitarie e leggi dello Stato che sanciscono il diritto umano a poter conoscere per deliberare. Il diritto a poter sapere qual è lo stato delle matrici ambientali della terra che coltiviamo, dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo. E’ diritto, scolpito a chiare lettere nelle legge, il poter avere accesso a tutte le informazioni che hanno a che fare con l’ambiente.
Lei si è chiesto se finalmente potrete “tirare un sospiro di sollievo”. La ringrazio davvero per la preoccupazione che ha voluto esprimere per la mia persona e per la mia salute.
Le assicuro, Assessore, che anch’io vorrei poter tirare un sospiro di sollievo, ma temo che il “sospiro” lo tireremo tutti solo quando finalmente sarà stata ristabilita la legalità.
A volte – dice Bolognetti –  si può anche rischiare la vita o la salute. Si può scegliere di rischiare la vita contro la morte dello Stato di diritto e lo si fa per la vita del diritto e il diritto alla vita, perché si è consapevoli che la strage di legalità si traduce in strage di popoli e di vite. Sono da una vita un militante di quel Partito Radicale che ha come simbolo, non a caso, l’immagine di Ghandi. E nel preambolo allo statuto del Prntt c’è tra l’altro scritto: “Il Partito Radicale proclama il diritto e la legge, diritto e legge anche politici del Partito Radicale, proclama nel loro rispetto la fonte insuperabile di legittimità delle istituzioni, proclama il dovere alla disobbedienza, alla non-collaborazione, alla obiezione di coscienza, alle supreme forme di lotta nonviolenta per la difesa, con la vita, della vita, del diritto, della legge”.
Domani parteciperò volentieri all’incontro che lei mi ha proposto.
Per ora, lo sciopero della fame va avanti ad oltranza. Vedremo se dall’incontro emergeranno buone ragioni per poterlo sospendere".

BAS 05

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