“Quello che sta accadendo, in questi giorni, a livello politico-amministrativo a Barile, ci porta, inevitabilmente ad una riflessione. Durante gli incontri pre-elettorali, avevamo come Popolari uniti, più volte evidenziato la volontà di alcune forze politiche, a presentarsi alla tornata elettorale amministrativa, con liste civiche e non politiche, perché non vedevano o, a nostro parere, non volevano vedere altre soluzioni. Noi, Popolari uniti, abbiamo spinto affinchè l’alleanza fosse composta da forze del centro-sinistra locale (Pd-Pu-Idv-Dec-Socialisti). Perché noi vogliamo fare politica. Vogliamo che qualsiasi accordo, sia politico. Perché senza politica, le responsabilità non ci sono ed i ribaltoni sono all’ordine del giorno. Nelle liste civiche, ognuno può muoversi come vuole, con chi vuole, non deve dar conto ad alcuno. Nelle fila di un partito, invece, ognuno deve dar conto non solo allo stesso, ma soprattutto agli elettori che con lui hanno condiviso un progetto politico, un programma”. Lo dichiara in un comunicato il commissario della sezione Popolari Uniti di Barile Michele Talia.
“Ci chiediamo – aggiunge – come mai noi non siamo stati invitati, in alcun incontro, tra le forze di maggioranza dell’attuale amministrazione? Qualcuno, ha forse dimenticato in fretta il peso, sicuramente determinante, del nostro ruolo e del nostro consenso? Qualcuno, pensa, di sostituirci con altre forze politiche?
Non ci aspettiamo lodi, ma la giusta considerazione in termini di prospettiva, di un’azione finalizzata a costruire politiche virtuose nell’interesse dei cittadini di Barile. Apprezziamo, è chiaro, i giusti coinvolgimenti nella giunta comunale, ma il segnale politico vero, deve venire in maniera forte e convinta, proprio da chi, come ha sempre sostenuto il nostro segretario politico Antonio Potenza, governa come se avesse il 100% dei consensi dell’intera coalizione.
Altrimenti, – conclude – non ci resta che ricostruire una intesa politica vera, capace di condividere il consenso dei cittadini, sui fatti, non evidenziata da una supremazia da imporre agli altri partiti minori”.
BAS 05