Per il consigliere di Idv “il federalismo sanitario rischia di travolgere i territori più deboli e la necessaria azione di contenimento della spesa deve essere affiancata da una coerente strategia di programmazione dei servizi sanitari”
“Il tavolo di monitoraggio permanente sulla sanità insediato per iniziativa dell’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano, tra le priorità, dovrà affrontare le questioni riferite alla cosiddetta emigrazione sanitaria che è costata alla Regione Basilicata nel 2010 oltre 37milioni di euro”. E’ quanto sostiene il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Autilio (Idv), sottolineando che “è questo uno dei temi, all’interno del federalismo sanitario, che abbiamo affrontato nella recente assemblea plenaria dei Consigli regionali a Roma. Anche se l’intesa raggiunta dai Governatori sul riparto delle somme destinate alla mobilità sanitaria è un punto di partenza rilevante, la spesa per le prestazioni ospedaliere e specialistiche fuori dei confini regionali rappresenta un test decisivo, tutto da verificare, su come si intende affrontare il processo più complessivo di federalismo” .
“Il federalismo sanitario – aggiunge Autilio – rischia di travolgere i territori più deboli e, in particolare, di essere l'elemento dirompente di singole Regioni italiane. La Basilicata parte da una situazione oggettiva di vantaggio in quanto può vantare conti in ordine e, quindi, senza pesanti deficit come accade in altre regioni. Ma non basta. Alla necessaria azione di contenimento della spesa per effetto dei tagli decisi dal Governo deve essere affiancata una coerente strategia di programmazione e controllo dei servizi sanitari, basata su evidenze epidemiologiche e scientifiche ‘forti’. Per questo l’iniziativa dell’assessore Martorano innesca maggiori aspettative e sollecita il sostegno e l’iniziativa del Consiglio regionale che deve accelerare il lavoro sull’aggiornamento del Piano Sanitario e sulla razionalizzazione della rete ospedaliera”.