Autilio: allarme credito per le famiglie e le imprese lucane

Il presidente della seconda Commissione commenta i dati del rapporto Unioncamere che certifica la diminuzione dei prestiti in Basilicata. Possibile recuperare risorse finanziarie con il ddl della Giunta in discussione domani

&ldquo;L&rsquo;ennesimo rapporto, questa volta di Unioncamere, conferma che in Basilicata il credito concesso dalle banche alle famiglie e alle imprese &egrave; sempre pi&ugrave; avaro: tra giugno 2011 e giugno 2012 scende dell&rsquo;1,8% per le imprese e dell&rsquo;1,4% per le famiglie. In soldoni, l&rsquo;ammontare del credito, a giugno dello scorso anno, &egrave; pari a 6 milioni 400 mila euro, di cui poco pi&ugrave; di 4 milioni a favore delle imprese e 2,4 milioni delle famiglie. E&rsquo; la conferma della necessit&agrave; di un maggiore dialogo nel rapporto tra imprese e banche, in una crisi ormai strutturale del sistema&rdquo;.<br /><br />A sottolinearlo &egrave; il presidente della seconda Commissione (Bilancio -Programmazione) Antonio Autilio, aggiungendo che &ldquo;se il peso degli impieghi delle imprese sul totale risulta, in Italia, appena sopra il 50%, ma supera ampiamente i 60 punti percentuali in diverse regioni del Centro-Nord, la Basilicata &egrave; al quart&rsquo;ultimo posto, a quota 56%. Gli impieghi delle famiglie pesano invece mediamente per poco pi&ugrave; di un quarto sul totale (26,1%), ma superano il 33% in tutte le regioni del Mezzogiorno&rdquo;.<br /><br />Per Autilio &ldquo;le aspettative a breve termine sono nelle ultime limature tecniche che vedono impegnato il Governo Monti a portare nel prossimo Consiglio dei Ministri il decreto sblocca-debiti della Pa, l&rsquo;unico provvedimento in grado di ridare ossigeno alla rete di piccole e medie imprese. Inoltre, un&#39;iniziativa anticrisi da &lsquo;osservare&rsquo; &egrave; quella messa in campo dalla Giunta della Provincia autonoma di Trento, che ha deciso di rimettere in gioco risorse rimaste inutilizzate, come quelle collocate sui Fondi straordinari, per rafforzare il patrimonio dei Confidi, destinato al sostegno del credito delle aziende&rdquo;.<br /><br />Il presidente della seconda Commissione infine sostiene che &ldquo;qualche beneficio all&rsquo;economia locale e alla possibilit&agrave; di recuperare risorse finanziarie regionali verr&agrave; dal ddl della giunta sulle &lsquo;disposizioni nei vari settori di intervento della Regione&rsquo; all&rsquo;esame domani in seconda Commissione&rdquo;.&nbsp;

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