Asmea su tutela attività agenzie spettacolo

“L’inchiesta sulla cosiddetta agenzia di spettacoli di Lavello è solo la punta dell’iceberg di una situazione di illegalità diffusa che per le vere agenzie di spettacolo e per i veri agenti di settore non è più tollerabile”.
A sostenerlo, in una nota congiunta, sono il presidente nazionale dell’Asmea (Associazione Spettacolo Management ed Artisti) Paolo Fontana e il dirigente regionale dell’Associazione Mario Bellitti che in occasione della Convention Nazionale Asmea, in corso a S. Egidio del Monte Albino (Salerno), hanno ribadito le proposte e le azioni a tutela della categoria.
“Come nel caso della pseudo agenzia di spettacoli di Lavello oggi nel nostro Paese – si sottolinea nel comunicato – è sufficiente persino realizzare un sito internet, evidente caso di specchietto per le allodole, per svolgere attività che con lo spettacolo non hanno nulla a che fare e che ci indignano profondamente perché colpiscono l’immagine delle Agenzie e dell’impresariato impegnato a fornire a singoli e ad organismi pubblici e privati servizi adeguati e professionali di consulenza, assistenza, selezione e celta di artisti, eventi, manifestazioni di musica, teatro, ecc”.
“Nella Convention nazionale Asmea – sottolinea il presidente Fontana – stiamo affrontando proprio i temi che riguardano l’aggiornamento e l’adeguamento della nostra professione alle profonde novità intervenute sia in attuazione del decreto legge sulle liberalizzazioni che nei mercati dello spettacolo. Noi continuiamo a sostenere che la serietà, la professionalità e la qualità del nostro lavoro, nel quale ci mettiamo direttamente la faccia e quindi le esperienze consolidate in anni di impegno, sono le armi vincenti per affrontare la crisi complessiva che purtroppo apre ulteriori varchi a quanti svolgono un’attività simile alla nostra solo ed esclusivamente per tentare di lucrare, illegalmente, facili guadagni. Anche il caso dell’agenzia di Lavello ci rafforza nella “mission” che ci siamo dati e ci porta a rinnovare l’appello a cittadini, comitati festa, enti pubblici ed amministrazioni locali – afferma Fontana – ad affidarsi ad agenzie riconosciute e a chiedere sempre le certificazioni di legge. Dopo il passaggio di competenze e funzioni dall’Enpals all’Inps si pongono problemi di vigilanza e controllo in maniera più efficace in un settore, quello dello spettacolo, definito per antonomasia “atipico” e per il quale a oggi non esistono studi sistematici che ne offrano una panoramica completa”.

BAS 05

    Condividi l'articolo su: