Acque termali e saldi, rinviate al prossimo Consiglio le pdl

L’Assemblea, dopo un dibattito sulla procedura di convocazione della seduta odierna avviato da Cifarelli, che ha abbandonato i lavori, ha rinviato alla prossima riunione l’esame dei due strumenti legislativi

Il Consiglio regionale della Basilicata, riunitosi nel pomeriggio di oggi in seduta straordinaria, ha deciso il rinvio della pdl sulle acque minerali. Sul tema il capogruppo della Lega, Tommaso Coviello, aveva proposto l’iscrizione e la discussione di una mozione con la quale si impegnava il presidente della Giunta ad adottare ogni provvedimento per sospendere l’esazione dei canoni relativi all’anno in corso e predisporre un atto normativo per chiarire che la stessa varrà solo a far data dallo 01/01/2021. La proposta di discussione ha avuto esito non positivo e sarà esaminata durante il prossimo Consiglio. Rinviato  anche l’altro punto all’ordine del giorno, la pdl sui saldi. Sul provvedimento è intervenuto il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, annunciando l’emanazione di un’ordinanza che sposterà al 2 agosto l’inizio dei saldi.

Sulla procedura di convocazione del Consiglio è intervenuto il consigliere regionale del Pd, Roberto Cifarelli, per sottolineare l’anomalia di una Assemblea straordinaria, “non essendoci motivo di urgenza. Il presidente Cicala avrebbe dovuto applicare lo Statuto e svolgere il ruolo che tutti noi, maggioranza e opposizione, gli abbiamo affidato. Avete ridotto il Consiglio regionale ad un bivacco ad uso e consumo di fazioni politiche in lotta tra loro che devono mostrare chi ha i muscoli più grandi, avete superato Mussolini. Il punto sulle acque minerali – ha continuato – non è un punto da trattare così in 24 ore. Il presidente Cicala, quando si è sciolto il Consiglio regionale lo scorso venerdì, avrebbe potuto convocare la conferenza dei capigruppo, coinvolgendo l’intera Assemblea e non farsi dettare le scadenze e l’agenda politica dal commissario della Lega. Non intendo reggere il sacco a questa maggioranza perché l’oggetto di questa pdl, quella dei saldi, era di competenza della Giunta e non del Consiglio che viene strattonato a seconda delle esigenze di qualcuno. Non intendo bivaccare insieme a voi – ha concluso – e preferisco abbandonare l’Aula”.

“Quello del consigliere Cifarelli è un atteggiamento fuori luogo accompagnato da parole scoordinate. Ha inteso far balenare la nostra impreparazione politica ed il nostro utilizzo sbagliato e scorretto del Consiglio. Noi rimandiamo le accuse al mittente”. Così il consigliere della Lega, Tommaso Coviello. “Credo che l’intervento da parte di Cifarelli denoti un certo nervosismo dovuto forse all’avvicinarsi di scadenze elettorali nella sua città. Non voglio parlare del comportamento utilizzato dal centro sinistra durante il suo mandato di governo e delle responsabilità che si portano dietro per aver gestito la nostra terra. Al netto di errori di interpretazione, che non ci sono, e di modalità di gestione dell’Assise, che ritengo corretto, resta invece la responsabilità di chi ha amministrato prima questa regione. Per il futuro auspico che in questa Assemblea si usino toni e linguaggi più sereni”.

“Oggi era improcrastinabile votare sulla nuova normativa in merito alla slittamento della data dei saldi per non danneggiare i commercianti della regione che, solo a maggio inoltrato, hanno potuto riprendere l’attività”. Lo ha sottolineato il consigliere Gerardo Bellettieri (Fi), facendo presente che “Il presidente Cicala ha recepito appieno il mio invito ed ha convocato di urgenza il Consiglio regionale e per questo lo ringrazio vivamente. Resto sbigottito dal comportamento del consigliere Cifarelli che dimostra  come le prossime elezioni comunali di Matera rendano nervosi  gli esponenti del centro sinistra che capiscono come il centro destra sia già vincente e non riescono a mascherare la propria delusione e impossibilità di invertire una tendenza ormai consolidata”.

Il consigliere di Italia viva, Luca Braia, ha ribadito “La necessità di un comportamento più consono nei confronti delle Istituzioni che rappresentiamo e che meritano rispetto. E’ in ballo il futuro dei nostri giovani e dei nostri territori. E voglio riportare qui in Aula il significativo appello del vescovo a legiferare a difesa dei più deboli e non come abbiamo fatto a volte, ad esempio in occasione del gioco d’azzardo. Rispetto alla convocazione del Consiglio regionale si poteva procedere in tale direzione ma condividendo la decisione all’interno di una conferenza di capigruppo, concordando con noi l’emergenza di un provvedimento. Al presidente la raccomandazione di rappresentare con più terzietà l’intera Assise, sapendo che dall’altra parte non c’è gente che sta tramando tranelli e lo abbiamo dimostrato più volte, mantenendo il numero legale nelle Commissioni e in Consiglio”.

“Nulla vieta a cinque consiglieri regionali di poter richiedere un Consiglio straordinario. È previsto dal regolamento quando ci sia la straordinarietà dei temi”. Così il consigliere Dina Sileo della Lega che ha precisato: “ Lo scorso Consiglio si è concluso sulla discussione di una norma sui canoni concessori minerali per evitare che agli imprenditori fosse richiesto un canone concessorio per il 2020. La pdl sui saldi, invece,  si è resa necessaria dopo la conferenza delle Regioni proprio per stabilire la data di inizio dei saldi  che, in base alla legge regionale, partirebbero domani due luglio. Ecco perché la riunione straordinaria era necessaria e non vi scandalizzate se un partito decide di stare vicino agli imprenditori e ai commercianti. Sbagliato attaccare il presidente Cicala e penso che sarebbe stato giusto – ha concluso il consigliere – che la  richiesta di convocazione venisse proprio dai firmatari della proposta , cosa che non è successo”.

Il consigliere del Pd, Marcello Pittella intervenendo nel dibattito ha affermato che “Sui due punti all’ordine del giorno eravamo disposti a dare il nostro contributo di merito. Sul tema delle acque minerali abbiamo assistito ad una sorta di oscillazioni della maggioranza alle quali, per la verità, siamo abituati e abbiamo provato a capire come riprendere il bandolo della matassa e dire che c’è una serenità di fondo nella maggioranza è un eufemismo. Abbiamo chiesto al presidente del Consiglio regionale, Carmine Cicala, un atteggiamento di terzietà, potevamo discutere dell’emergenza del provvedimento per i commercianti senza ricorrere ad un comportamento irrituale. Occorre  recuperare la politica in questa Aula, c’è bisogno di azioni lungimiranti e di considerazione per le minoranze anche per l’esperienza maturata. Il tema è governare i processi importanti per lo sviluppo di questa terra”. 

“Voglio intervenire per manifestare la mia vicinanza e la mia stima al presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala. In un anno di attività con l’Ufficio di presidenza abbiamo approvato oltre il 95 per cento degli atti all’unanimità”. Lo ha detto il consigliere regionale Vincenzo Baldassarre (Idea), sottolineando “Il metodo di condivisione e di democrazia adottato nel corso di questi mesi di lavoro. Il presidente dell’Assemblea ha sempre operato con terzietà, capacità e coerenza nell’interesse della comunità”.

“La discussione sulle acque minerali richiedeva un approfondimento in Consiglio regionale e gli atteggiamenti irresponsabili non hanno motivo d’essere dal momento che istituzionalmente la convocazione della seduta è legittima essendo state presentate le cinque firme dei consiglieri richieste dal regolamento”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Vincenzo Acito, sottolineando cheL’unico obiettivo è e resta quello di trovare la via giusta per meglio rappresentare i lucani e risolvere i tanti problemi presenti nella nostra regione, soprattutto in questo momento particolare. Il presidente Cicala è  pienamente titolato a dirigere come meglio crede i lavori del Consiglio con il pieno appoggio mio e dell’intera maggioranza”.

“È stato sconfortante ascoltare le parole di Cifarelli”, ha detto Massimo Zullino (Lega), invitando, poi, il consigliere di opposizione ad “un maggiore rispetto delle Istituzioni e a non accanirsi con tanta veemenza contro Cicala. Non accettiamo queste lezioni di moralità visto che negli anni passati siamo stati abituati a vedere cose aberranti, votazioni imposte dove ancora ci sono indagini in corso e che ci hanno fatto vergognare dinanzi all’intera nazione. Non abbiamo bisogno di recuperare esperienza da esponenti della minoranza perché da quel modo di fare politica non abbiamo nulla da imparare. Chiedo al presidente Cicala di andare avanti così come sta facendo  e ribadisco che l’urgenza della convocazione del Consiglio era dettata dal fatto che bisognava evitare che venissero richiesti i canoni concessori delle acque minerali solo perché nel disegno di legge della Giunta era sfuggita la data dell’1 gennaio 2021 per l’aumento proprio dei canoni. Oggi siamo qui a ribadire che per noi la priorità sono i cittadini e gli interessi dei cittadini”.

Il presidente del Consiglio, Carmine Cicala, intervenendo ha posto l’accento sull’approccio nella conduzione dei lavori consiliari che “Non può che essere quello del buon padre di famiglia. Ho cercato sempre in questo periodo di avere questo atteggiamento e spero di esserci riuscito. L’attenzione è stata sempre alta. Tener conto delle tante sensibilità e colori politici diversi è complesso, uno sforzo che faccio con piacere. Se a volte la dialettica prende sfumature più forti è da metterlo in conto, ma non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo più importante: lavorare per il bene dei cittadini. Per quanto riguarda la convocazione d’urgenza del Consiglio, mi preme sottolineare che, più volte, abbiamo accolto le stesse esigenze avanzate dalle opposizione. Oggi pomeriggio, più volte, ho sentito pronunciare il termine urgenza, ma è doveroso riportare l’attenzione, invece, su quanto previsto dall’articolo 32 dello Statuto che regolamenta la convocazione straordinaria del Consiglio, su richiesta di almeno cinque consiglieri. Il Consiglio di oggi era straordinario per affrontare i due atti, in primis quello dei saldi. Per me l’incidente, se lo vogliamo definire tale, è chiuso. Mettiamoci al lavoro come abbiamo fatto sino a questo momento, siamo qui per dare risposte ai cittadini”.

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