“Tollerabile, così il rappresentante di Aql ha definito la presenza di idrocarburi nell’acqua potabile prelevata dai rubinetti di due abitazioni di Tito. Talmente tollerabile che lo stesso Ente afferma che di solito gli idrocarburi non rientrano negli inquinanti controllati, perché non dovrebbero essere presenti e perché un buco legislativo non ne impone il monitoraggio”. Così Maurizio Bolognetti, della Direzione Nazionale Radicali Italiani.
“Non ci sto, leggere di quantità ‘tollerabili’ di veleni presenti in acque destinate al consumo umano mi provoca un moto di profonda indignazione. E indigna, altresì, il fatto che ancora una volta qualcuno provi a parlare di ‘allarmismi’ e ‘procurato allarme’. Di ‘tollerabile’ nella presenza di inquinanti altamente nocivi per la salute umana non c’è niente.
Gli Enti coinvolti in questa vicenda tengano ben presente che in ballo non c’è una questione di ‘immagine’, ma la tutela della salute pubblica. Questo con buona pace di limiti più o meno ‘tollerabili’, leggi lacunose e consueti giochi delle tre carte. Con il dovuto rispetto, non credo che potendo scegliere il Dg di Acquedotto Lucano userebbe gli idrocarburi a mo di integratori”.
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