Con l’intestazione di nuove vie e piazze della frazione di Centro agricolo, il comune di Pisticci ha dato il via al progetto di riqualificazione urbana e storica di quella che è stata la prima importante sede di colonia confinaria di terra ferma, istituita dal fascismo, dopo la chiusura delle strutture isolane di Ponza, Lipari e Ventotene. Lo rende noto il Comune di Pisticci. Quella di Centro Agricolo-Bosco Salice fu in modo particolare una colonia agricola di lavoro, in cui transitarono circa 1700 tra confinati antifascisti, comuni e internati, destinati per lo più a prestare opera di lavoro gli interventi di bonifica. Le casette e le strade del Centro – continua la nota – sono state tutte restaurate nella previsione della istituzione di un Museo della Memoria. Mercoledì scorso 24 aprile si è svolta la manifestazione “…Sotto l’ombra di un bel fior”, promossa dalla Città di Pisticci, Assessorato alla Cultura e Biblioteche Comunali, con l’intestazione di nuove vie ai confinati, alla presenza di alcuni loro parenti, una mostra di fotografie d’epoca, con presentazione di Adele Esposito ed interventi del sindaco Vito Di Trani, dell’assessore alla cultura Francesco D’Onofrio, del prof. Giuseppe Coniglio e Domenico Giannace, dirigente regionale dell’ANPPIA, che, a soli 14 anni, frequentava il Centro ed era considerato la mascotte dei confinati. Le vie – conclude la nota – portano il nome di protagonisti ed esponenti di rilievo del mondo della politica, del sindacato, della lotta partigiana
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