Per il consigliere di Idv “si afferma il principio di nuove relazioni tra Eni e Comuni”
“Con la decisione dell'Eni di rinunciare alla messa in esercizio del pozzo petrolifero Alli 2, localizzato a poche centinaia di metri dall'ospedale di Villa d'Agri, si afferma il principio, che ho sostenuto anche attraverso un’interrogazione consiliare, che nell’ambito della rinegoziazione dell’Accordo con l’Eni, nelle richieste di nuovi pozzi petroliferi siano stabiliti criteri e modalità comuni onde evitare che, attraverso singoli accordi diretti tra la società petrolifera e i Comuni, si possano creare condizioni diversificate aventi effetti di ricaduta sulla salute, sull’ambiente e sul territorio”. E’ il commento del vice presidente del Consiglio regionale Antonio Ausilio, sottolineando che “la vicenda è, inoltre, un segnale positivo di come è importante saldare iniziative istituzionali e politiche a quelle spontanee delle popolazioni locali per dare risposte positive ad esigenze che incidono direttamente sulla vita delle nostre comunità”.
“Il passo successivo insieme con l’avvio dell’attività dell’Osservatorio Ambientale di Marsiconuovo – aggiunge Autilio – deve essere il ristoro risarcitorio a favore di quanti hanno subito danni a causa dell’attività del Centro Oli Agip di Viggiano. E’ una questione che si trascina da troppi anni e che in passato ha registrato una specifica proposta ad opera del precedente presidente Bubbico, senza che l’Ufficio P.O. Val d’Agri abbia ancora definito criteri e metodi di indennizzo dei danni subiti ed accertati. Di qui – precisa Autilio – la sollecitazione al Presidente della Giunta di un intervento nei confronti dell’Eni, tenuto conto che a distanza di anni non risultano ancora definiti provvedimenti mentre, da quanto è possibile sapere, l’Ufficio P.O. Val d’Agri è ancora alle prese con problemi procedurali e che numerose aziende e ditte individuali, specie agricole, hanno dovuto da anni sospendere ogni attività a causa di inquinamento provocato dal Centro Oli Agip di Viggiano”.
Autilio sottolinea che “l’iniziativa si inserisce nel quadro dell’impegno per la definizione di un’Agenda di impegni politico-istituzionali per la Val d’Agri proposta nei mesi scorsi a sostegno del progetto di eco-sviluppo del comprensorio. Oltre alla questione indennizzi – conclude l’esponente di Idv – l’Agenda contiene una serie di priorità, tra le quali la rinegoziazione del Protocollo d’intesa Eni-Regione del 1998 che prevede l’aumento delle royalties dal 10 per cento al 50”.