In merito al progetto di Geogastock che prevede la ripresa dell’attività di stoccaggio in sottosuolo di gas naturale (metano) nei campi di Grottole-Ferrandina e Pisticci, già svolta dall’ENI S.p.A. tra il 1977 e 1985, "il PD di Ferrandina intende ribadire la propria posizione e cogliere l’occasione per fornire ulteriori e opportuni chiarimenti".
"Il progetto in questione – si legge in un comunicato stampa – è annoverato tra quelli aventi una rilevanza strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti-gas del sistema energetico nazionale. La decisione della società concessionaria, Geogastock S.p.A., di investire nel nostro territorio è dovuta alla presenza in loco di infrastrutture esistenti, quali pozzi di produzione di gas esauriti (pozzi c.d. esausti), che già nel passato sono stati utilizzati per l’attività di stoccaggio. Secondo studi scientifici, il gas naturale, grazie alla sua struttura chimica semplice e all’assenza di processi di trasformazione che generano emissioni, non produce tossicità per le persone, gli animali e l’ambiente circostante; inoltre, il trasporto sotterraneo al contrario del trasporto con mezzi su gomma o altro mezzo di trasporto, non genera emissioni di gas di scarico, rumore, consumo carburanti ecc.. L’attività di stoccaggio, pertanto, non comporta di per sé effetti di criticità particolari per l’ambiente e per il territorio.
Tali garanzie hanno portato in prima battuta il Pd di Ferrandina ad esprimere la non contrarietà al progetto; ragioni, quindi, squisitamente riconducibili alla compatibilità ambientale del progetto proposto e ai requisiti di sicurezza, a cui non possiamo e non vogliamo in alcun modo rinunciare; per questo invitiamo il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e tutti gli organi preposti ad esercitare il massimo controllo rispetto alle esigenze primarie di tutela del territorio e della salute dei cittadini, sia nelle fase di esecuzione dei lavori che nella successiva fase di esercizio dell’attività di stoccaggio.
L’assenso definitivo al progetto da parte del Pd di Ferrandina, fu dato, invece, con l’ultima delibera di Consiglio Comunale a condizione di un ulteriore presupposto, e cioè che fossero rispettate una serie di contributi compensativi, dettagliatamente inseriti in tale delibera, per il mancato uso alternativo del territorio, così come previsto nella legge finanziaria 2008 e succ. mod. ed integrazioni.
Il tutto nella logica che tale investimento debba rappresentare per Ferrandina una opportunità di sviluppo, lavoro per le imprese locali e possibilità di generare nuovi momenti occupazionali.
La delibera consiliare di approvazione del progetto affidava all’ex Sindaco Ricchiuti, in virtù di tali presupposti, un mandato ben definito e vincolante, che consisteva nel condurre le trattative con la società concessionaria al fine, appunto, di raggiungere
per Ferrandina il più alto risultato possibile in linea con le decisioni assunte in Consiglio Comunale. All’esito delle trattative, al contrario, l’ex Sindaco Ricchiuti, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Società Geogastock con ricadute notevolmente al ribasso rispetto a quanto previsto in delibera.
Il Pd di Ferrandina ritenendo assolutamente insoddisfacente l’accordo al ribasso stipulato dall’ex Sindaco ha immediatamente fatto sentire la propria voce tramite i propri rappresentanti istituzionali e di partito a livello regionale, per provare a riaprire un tavolo di confronto con la Società concessionaria, al fine di ottenere dalla stessa un più ampio e sostanziale riconoscimento compensativo per Ferrandina e per gli altri comuni interessati, all’interno di un vero e proprio“PACCHETTO VALBASENTO”.
La presa di posizione del Pd di Ferrandina, ha fatto scaturire nel mese di ottobre scorso un incontro fra le Direzioni dei Dipartimenti Ambiente e Attività Produttive della Regione Basilicata e la Società Geogastock, che di fatto ha riaperto una trattativa tendente a consentire un più ampio e sostanziale riconoscimento compensativo a favore del nostro territorio, mantenendo ferme, innanzitutto, tutte le garanzie di assoluta sicurezza e tutela ambientale.
A tal proposito, il Pd di Ferrandina intende organizzare nei prossimi giorni una iniziativa sul tema “Energia e Sviluppo Sostenibile”, perché si rende sempre più necessario identificare traiettorie di sviluppo del sistema energetico, in grado di realizzare scenari che rispondano agli obiettivi di sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e competitività economica.
Su queste tematiche vogliamo discutere in maniera responsabile con i nostri cittadini, con le associazioni interessate e coinvolte pienamente su questi argomenti e le nostre istituzioni, esplorando le possibili evoluzioni anche del nostro sistema energetico regionale in una logica di sviluppo economico sostenibile.
Da qui l’invito, da parte del Pd, a promuovere, con la massima urgenza, nell’ambito di un tavolo programmatico che comprenda cittadini, partiti, associazioni, movimenti e con la partecipazioni di quanti vorranno offrire il proprio contributo, un confronto trasparente in modo da elaborare idee e progetti utili alla stesura di pochi ma fondamentali punti condivisi, in grado di inaugurare una fase nuova, ambiziosa e coraggiosa per il futuro di Ferrandina".
(bas – 04)