Il consigliere regionale di Idv plaude all’iniziativa dei nuovi amministratori del Comune di Padula lungo il percorso del Progetto per la Grande Lucania
“Il progetto Grande Lucania fa un nuovo importante passo in avanti con l’approvazione, avvenuta la scorsa settimana, da parte del Consiglio comunale di Padula del quesito referendario (procedimento previsto dall’ articolo 132 secondo comma della Costituzione) per il distacco del territorio comunale dalla Campania e la sua aggregazione alla Basilicata”. A sottolinearlo è il consigliere regionale di Idv, Antonio Autilio, che è anche presidente della Seconda Commissione consiliare, esprimendo soddisfazione per l’iniziativa voluta dalla nuova Amministrazione comunale di Padula, eletta il 15-16 maggio scorsi ed in particolare dal sindaco Paolo Imparato e dalla prof. Tiziana Bove Ferrigno, nella doppia veste di Presidente del Comitato "Grande Lucania" ed assessore comunale.
Nel sottolineare che Padula è il 17esimo Comune tra quelli del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro a richiedere il referendum consultivo, Autilio afferma che “negli ultimi anni il progetto Grande Lucania ha fatto molta strada nonostante la scesa in campo del presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, con la proposta della nuova Regione Autonoma del Principato di Salerno, che pure ha raccolto il consenso di numerosi Comuni salernitani. Ciò dimostra, dunque, la convinta volontà di amministratori locali e cittadini dei centri dei comprensori Vallo di Diano, Cilento e Policastro, all’aggregazione alla Basilicata, evidentemente poco convinti dalla fantasiosa proposta di Cirielli che, comunque, ruota intorno alla città di Salerno e che dovrebbe presupporre, cosa ancora più fantasiosa, l’adesione di Comuni della provincia d Potenza altrimenti non avrebbe alcuna possibilità di competere con la Regione Campania. Quanto alla decisione del Consiglio comunale di Padula, le parole della prof. Tiziana Bove Ferrigno, che ha sottolineato come la città di Padula si può considerare da sempre lucana, un’appartenenza storica che si ritrova semplicemente visitando il Museo Archeologico della Lucania Occidentale ubicato nella Certosa di San Lorenzo con tutte le sue notevoli testimonianze, non hanno bisogno di ulteriori commenti”.
“Il Progetto di Grande Lucania – afferma il consigliere di Idv – si sostanzia, soprattutto, sugli elementi della cultura, della storia, delle tradizioni popolari di una comunità ben più vasta di quella compresa negli attuali confini geografici e amministrativi. Il Progetto per la sua attuazione ha perciò bisogno di rafforzare i legami tra le comunità contermini, legami storici, di solide tradizioni popolari e di scambi tra Comuni vicini in una visione di maggiore coesione, a partire da quelli del Vallo di Diano e quelli della Val d’Agri”.