Consiglio regionale, Ruggiero su Centrale del Mercure

Per il Presidente dell’Udc “non si può permettere che per qualche posto di lavoro in più si metta in pericolo la salute di una intera popolazione”

“Il Parco del Pollino, quale grande polmone e cerniera d’eccezione tra il mare e la montagna è la grande risorsa di questa regione”. Lo ha detto il consigliere Vincenzo Ruggiero in Aula nel corso della discussione sulla Centrale del Mercure.

“In quanto tale – ha continuato – va fortemente tutelato ed è necessaria una reazione decisa perché siamo di fronte ad un aggiramento della legge con violazione grave del principio di legalità in cui si dice che si deve fare manutenzione laddove, invece, si vuole creare un vero e proprio mostro, un vero e proprio eco mostro. Una centrale dedicata alla lavorazione del riso strumentalizzata in maniera furba e maligna alle nostre porte – ha continuato il Presidente del Gruppo Consiliare Casini – Unione di Centro – alla quale bisogna certamente ribellarsi con tutta quella forza di un popolo di fronte ad una vera e propria aggressione. In Italia le regioni non possono danneggiarsi l'una con l’altra e non si può permettere che per qualche posto di lavoro in più si metta in pericolo la salute di una popolazione che non merita mega pattumiere, bensì piani e regimi di sviluppo, senza volersi, poi, addentrare nella constatazione della mancanza assoluta dei flussi di viabilità. Siamo di fronte – sono state le conclusioni di Ruggiero – ad un'aggressione gravissima ad un territorio, ad una popolazione, alla salute della stessa, ad bene tutelato dalla Costituzione. Un atto grave che ci chiama ad un’unità di intenti contro la Regione Calabria che si palesa con un atteggiamento estremamente egoista e proditorio, estremamente grave nei confronti delle nostre popolazioni. Il parco del Pollino, dunque, non qualcosa di distante da noi, ma un pò l'essenza di quella Basilicata verde di cui si parla da anni ed al quale devono essere destinate soltanto politiche eco compatibili e politiche sostenibili, non solo parole”.

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