Cgil, De Filippo: Sfidare il cambiamento con l'innovazione

Al convegno organizzato a Potenza dall'organizzazione sindacale il governatore ha illustrato la politica industriale della regione

“Il mondo è cambiato molto e il governo regionale ha coscienza di questo cambiamento. Per questa ragione sta puntando molto su due linee di intervento: la somministrazione di innovazione nei nostri sistemi produttivi e il consolidamento delle macro aree industriali lucane: Melfi con la Fiat, la Valbasento, il distretto del mobile imbottito e l'agroindustria”. Lo ha detto il presidente della Regione, Vito De Filippo, intervenendo stamani al convegno “Mezzogiorno Basilicata. Politiche industriali e lavoro” organizzato nel museo provinciale di Potenza dalla Cgil.
“La rivista statunitense Forbes – ha aggiunto De Filippo – ha osservato che se tutto il mondo fosse simile agli Stati Uniti, in termini di produzione, lavoro, servizi, consumi, sarebbero necessari 5 pianeti per soddisfare i bisogni della popolazione mondiale. Ecco perchè occorre ripensare il cambiamento recuperando i valori della solidarietà e tentando di non cadere in un eccessivo liberismo”.
De Filippo, quindi, si è soffermato sulle conseguenze di questo cambiamento per il Mezzogiorno d'Italia. “In questo percorso – ha detto il presidente della Regione – noi dobbiamo innanzitutto combattere tre miti negativi: il Sud ha avuto di più del Nord in termini di risorse finanziarie; non è riuscito a utilizzarle bene; gli manca la valorizzazione del merito. Sono tre miti che è facile sfatare, a partire dal merito. E mi interrogo su quanto la disuguaglianza incide sul merito nel corso della vita di una persona. E' evidente che un giovane che vive in una condizione economica e marginale ha meno opportunità di far emergere le proprie potenzialità rispetto a un giovane che vive in una condizione più agiata. Affidare al tema del merito la panacea di tutti i mali mi lascia perplesso”.
De Filippo, quindi, ha citato il ministro Tremonti quando affermò che gli amministratori del Sud sono tutti cialtroni. “Dopo 3 giorni da quell'affermazione – ha ricordato il governatore – il ministro Fitto presentò il rapporto del Governo sulle politiche di coesione. Dal rapporto si evince chiaramente che il sud per dimensione geografica e demografica pesa il 38 percento sulla bilancia nazionale, mentre in relazione ai costi pubblici pesa per il 28-30 percento. Con queste risorse, secondo Tremonti, dovremmo risolvere il problema antico del divario fra Nord e Sud del Paese. Sfatare questi tre miti ci serve per non cadere in sintesi semplicistiche sulle strategie industriali per il Sud”.
E De Filippo si è soffermato proprio sull'impostazione strategica su cui il governo regionale sta lavorando.
“L'Osservatorio Banche Impresa – ha continuato De Filippo – ha segnalato che il 94 percento delle aziende regionali non ha una precisa cognizione delle future tecniche che i sistemi produttivi potrebbero mettere in campo per affrontare i mercati. Il problema, infatti, non si può risolvere solo riducendo il costo del lavoro, ma guardando con maggiore profondità alle sfide che ci attendono”.
De Filippo, quindi, ha evidenziato le due linee strategiche introdotte nel disegno di politica industriale regionale: l'innovazione e il consolidamento delle macro aree produttive.
“Basilicata innovazione, la riforma dei consorzi industriali, il massiccio investimento sulla banda larga, Sviluppo Basilicata, il fondo regionale di garanzia sono solo alcuni degli strumenti che abbiamo messo in campo per somministrare innovazione. E per consolidare le macro aree produttive come la Valbasento, con un bando dotato di 50 milioni di euro, come Melfi, con il Campus sull'automotive, il distretto industriale del mobile imbottito, con il nuovo progetto di rilancio industriale, come l'agroindustria, dove abbiamo siglato accordi con grandi marchi nazionali. Insomma – ha concluso De Filippo – la Basilicata sta mettendo in campo numerosi strumenti per affrontare la sfida del cambiamento in modo adeguato. E sono sicuro che la Basilicata ce la farà”.
pat

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