Alluvione, De Filippo su “tassa sulle disgrazie”

Sul Corriere del Mezzogiorno un intervento del presidente della Regione, che spiega i motivi dell’impugnativa davanti alla Corte Costituzionale

Il Corriere del Mezzogiorno di oggi ospita un intervento del presidente della Regione, Vito De Filippo, sul federalismo solidale e sulla cosiddetta “Tassa delle disgrazie” contenuta nel decreto Milleproroghe. La Basilicata nei giorni scorsi ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la norma, che obbliga le amministrazioni regionali a farsi carico della compensazione dei danni subiti nel proprio territorio a causa delle calamità naturali, ricorrendo all’aumento dei tributi e delle addizionali.
Il federalismo solidale, dice De Filippo, è tutt’altro rispetto al principio che le disgrazie chi le ha se le piange. E' contro questa logica che vale la pena spendersi. La Basilicata, per danni dell’alluvione dello scorso marzo, si è già offerta di attivare risorse proprie in sostituzione di quelle che verrebbero dalla nuova ulteriore tassazione. Ma il problema va oltre ed è politico. Il riferimento è a chi in questi anni nella politica ha fatto degli egoismi territoriali il proprio cavallo di battaglia,  facendo sì che l’alluvione del Veneto sia diversa da quella della Basilicata, che il dovere di solidarietà di Lampedusa sia diverso da quello di Torino.
Per il governatore lucano, a questa logica è indifferibile contrapporre  quella di un’Italia unita, quel senso di responsabilità nazionale sollecitato ancora oggi dal presidente della Repubblica Napolitano.
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