Si svolgerà il 3 dicembre prossimo, alle ore 18.00, presso “Il Salone dei Rifiutati”, a Potenza l’anteprima dello spettacolo “Sempre con me. Lui era avaro di sé. Io invece già lo amavo” di e con Carlotta Vitale.
Lo spettacolo, a cui è stato attribuito il Premio Cecilia Salvia, – si legge in una nota diffusa dall’Autorità per i diritti e le pari opportunità della Regione Basilicata – dà voce e corpo a ciò che accade tra una donna non più padrona di se stessa ed un uomo avaro di sentimenti, violento ed assente, e prende spunto da un lavoro di ricerca in costante aggiornamento tra fatti di cronaca, testimonianze dirette e analisi degli aspetti psicologici, normativi e sociali relativi al maltrattamento delle donne.
Per rappresentare tutto questo, il regista Mimmo Conte ha immaginato un allestimento scenico essenziale, per rendere assolutamente protagonista il corpo maltrattato della donna. Accanto a lei solo pochi oggetti di uso quotidiano, che possono tuttavia trasformarsi in oggetti al servizio della violenza.
La sua finalità è quella di innescare una reazione di contrasto nei confronti della violenza sulle donne, in particolare quella che avviene tra le mura domestiche – la più silenziosa ed invisibile che raramente viene denunciata e che spesso si tende a considerare non come reato ma come questione privata.
Nunzia Caiazzo, Autorità per i diritti e le pari opportunità della Regione Basilicata, nel darne notizia evidenzia come “il progetto – che comprende anche una Mostra sul tema dell’oggetto domestico/violento curata dall’associazione ‘La luna al guinzaglio’ – è stato giudicato di un interesse tale che l’Amministrazione regionale intende favorirne la distribuzione sul territorio regionale. Per questo – prosegue Caiazzo – si è pensato di organizzare questa anteprima invitando a prendervi parte Dirigenti scolastici, docenti e studenti delle Scuole Medie Secondarie della città di Potenza”.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare ed educare le giovani generazioni al rispetto di sé e degli altri. In modo particolare, al riconoscimento ed al rispetto dell’alterità.
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